Aprile 12, 2026

Il gemellaggio con il Margherita Hack al cuore del successo a New York

C’è qualcosa di profondamente speciale quando scuole, studenti e docenti uniscono le proprie energie per guardare oltre i confini. È proprio da questo spirito che nasce il percorso condiviso tra la Scuola Europea di Lussemburgo e il Liceo Margherita Hack di Morlupo: un gemellaggio fatto di visione, impegno e crescita reciproca, che oggi trova una straordinaria conferma nel successo internazionale raggiunto a New York.

In questo articolo una serie di belle immagini degli studenti e dei docenti durante la visita a New York


La sezione italiana della Scuola Europea del Lussemburgo ha infatti partecipato al progetto di simulazione dell’Assemblea delle Nazioni Unite (MUNER), portando 80 studenti a confrontarsi con oltre 200 scuole provenienti da tutto il mondo. Un’esperienza intensa e formativa, culminata con un risultato eccezionale: il primo posto assoluto.

Ma dietro questo traguardo non ci sono solo numeri. Ci sono voci, emozioni, responsabilità. I ragazzi si sono distinti per la loro capacità di parlare in pubblico e, soprattutto, per la profondità con cui hanno saputo rappresentare Paesi come Benin, Camerun, Haiti, Eritrea e Gambia, affrontando temi cruciali come la fame, la scarsità d’acqua e la salute mentale. Questioni lontane geograficamente, ma rese vicine dalla sensibilità e dalla consapevolezza di una nuova generazione attenta e preparata.

In questo percorso, il legame con il Liceo Margherita Hack di Morlupo assume un significato ancora più importante. Da anni protagonista in questo tipo di competizioni, l’istituto italiano rappresenta un punto di riferimento e un compagno di viaggio prezioso. Il gemellaggio non è solo una collaborazione, ma un vero scambio di esperienze, valori e competenze, capace di arricchire entrambe le realtà e di costruire un ponte concreto tra studenti uniti dalla stessa passione.

La Scuola Europea del Lussemburgo, prima in Europa ad affrontare questa sfida, ha saputo incarnare pienamente la propria vocazione multiculturale e multilingue, grazie anche alla dedizione della dottoressa Simona Di Lullo, che da anni promuove con passione questa iniziativa in Italia.

Fondamentale è stato anche il contributo dei direttori Maurice Van Dall e Aibhistín O’ Coimín, che hanno creduto sin dall’inizio nel progetto, e dei docenti David Parker, Eva Parker, Ottavio Ottaviano e Cristina Portoghese, che hanno accompagnato gli studenti in questo percorso straordinario. Accanto a loro, le tutor Amanda Lanzi, Nadine Nicodemo e Giulia Reali hanno rappresentato una presenza costante, attenta e preziosa.

Questa esperienza dimostra che la scuola può essere molto più di un luogo di apprendimento: può diventare uno spazio di incontro tra culture, un laboratorio di cittadinanza globale, un ponte verso il futuro. E quando realtà diverse scelgono di camminare insieme, come nel caso della Scuola Europea di Lussemburgo e del Liceo Margherita Hack di Morlupo, il risultato non è solo un successo, ma una storia che merita di essere raccontata.

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