La presentazione della mostra per i 75 anni dellAnsa dal titolo Cera una svolta. Come siamo cambiati e come cambiata lItalia attraverso 75 anni di immagini dellAnsa, Museo Maxxi, Roma, 15 giugno 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Come siamo cambiati e come è cambiata l’Italia: lo raccontano 75 anni di immagini ANSA raccolte nella mostra C’era una svolta’, che si potrà visitare al Maxxi di Roma fino al 4 luglio. Prevista nel 2020 per celebrare i 75 anni della principale agenzia italiana, bloccata dalla pandemia, l‘esposizione presentata ieri dal direttore dell’ANSA Luigi Contu con l’amministratore delegato dell’ANSA Stefano De Alessandri e sul palco l’icona della moda Anna Fendi, il campione della Juventus e della Nazionale Marco Tardelli e il giornalista e scrittore Filippo Ceccarelli, riprende il suo cammino.

Le immagini, selezionate da Lorenzo e Mauro Vallinotto tra i milioni di scatti che compongono l’immenso archivio dell’ANSA, “memoria storica della nazione”, ci fanno compiere un viaggio che diventa testimonianza dell’evoluzione e trasformazione della nostra società, dalla politica alla religione, dal mondo della cultura, al lavoro, i viaggi, le vacanze, la televisione, i giovani che siamo stati con i capelli lunghi e quelli di oggi con i tatuaggi, fino alla dittatura del telefono cellulare e del selfie arrivata perfino in Vaticano con Papa Francesco che si concede ai fedeli e nel calcio con Totti che si immortala dopo un gol. Un collage incredibile di immagini in cui c’è Pietro Nenni in giacca in spiaggia a Terracina con i nipoti e Matteo Salvini al termine di un comizio in riva al mare al lido di Policoro. Un solitario e frugale Alcide De Gasperi davanti a un microfono di altri tempi. E poi gli autentici bagni di folla dei leader di grandi partiti come quello di Enrico Berlinguer a Roma o di Bettino Craxi al congresso del Partito Socialista.

Divisa in tredici sezioni, la mostra ci fa ripercorrere la storia di sette Papi dove troviamo uno scatto con le passeggiate solitarie di Papa Giovanni Paolo II, le dimissioni quasi inaudite di Benedetto XVI e i selfie di Papa Francesco. Ci sono il passaggio dalla carta al telefonino, la tv buona e cattiva maestra con gli splendori del varietà nei primi anni ’80 con Pippo Baudo, i viaggi dalla villeggiatura al turismo di massa, il lavoro, il cibo.

Una mostra assolutamente da vedere. Al museo Maxxi (via Guido Reni, Roma) fino al 4 luglio.