“Ancora si continua, quasi incredibilmente a vedere i numeri, a dibattere sulla necessità o meno di vaccinarsi contro il SARS2-Covid 19.Eppure a quasi due anni dall’inizio della pandemia delle cose che prima erano ignote oggi lo sono meno.” Così il segretario nazionale viario Fimmg Pier Luigi Bartoletti a commento del dibattito sui vaccini di questi giorni  “Certo molti interrogativi rimangono sul tappeto, ma tra gli interrogativi non possiamo annoverare i vaccini. A leggere i dati di questi giorni appare evidente come, pur aumentando i casi, la pressione sugli Ospedali rimane, e spero così rimanga, sopportabile. La casistica dei ricoverati annovera per la quasi totalità persone non ancora vaccinate. I vaccinati con una dose sono poco protetti, circa il 30%, dalla malattia, che però non assume la forma grave, gli immunizzati invece hanno tassi di copertura molto più alti, sopra il 90% per quelli a mRna e poco meno per quelli a vettore Adenovirale. Possono contagiare? Si ma molto meno di quelli non vaccinati. La sintesi è che chi si è vaccinato può anche contagiarsi, ma nella stragrandissima maggioranza dei casi la malattia è una forma simile all’influenza stagionale.

L’alternativa al vaccino è la malattia

Per in non vaccinati invece” continua il segretario Bartoletti “La malattia ha le caratteristiche classiche, può degenerare in forme di polmonite interstiziale o peggio. Certo non in tutti, ma non si escludono forme gravi nei giovani. Questo è il quadro ad oggi. Ed allora perché ancora qualcuno evita la vaccinazione? Premesso che ogni opinione è rispettabile, va anche detto che le opinioni degli “esitanti” sono francamente poco comprensibili. L’alternativa al vaccino è la malattia, e la malattia da SARS2-Covid 19 non è una lontana eventualità, ma una triste realtà. Chi non ha anticorpi è chiaramente più esposto al contagio. In una popolazione vaccinata, con delle restrizioni minori rispetto al passato, i non vaccinati sono per il virus dei facili bersagli e la garanzia di una sopravvivenza serena, con la possibilità di selezionare ulteriori varianti ancora più diffusive. 

Il vaccino evita effetti severi o letali

A settembre, ad Ottobre, nei mesi invernali il virus sarà qui. E man mano che aumenta la circolazione delle persone il rischio non calcolato dei non vaccinati è purtroppo una certezza di contagio. Più che una previsione pessimistica è una conclusione logica. Rimarrà il SARS2-Covid 19 anche se ci vacciniamo tutti? “Molto probabile, quasi certo”, conclude Bartoletti “anche se non si possono escludere miracoli. Il tema però non è la presenza o meno del virus, ma la capacità del virus di produrre effetti severi o letali. E con il vaccino ora questo non succede. Siamo alla vigilia delle vacanze Agostane, c’è ancora tempo per vaccinarsi, e ci sarà anche appena tornati, il SARS2-Covid 19 non va in ferie, anzi al seguito dei gitanti ne approfitta per replicarsi. Non facciamogli un piacere, vacciniamoci.”