Cervelli che si sciolgono. Per riflettere sul clima. 

Ha destato particolare interesse e in certi casi stupore la performance artistica realizzata due giorni fa a Trento da Marco Nones. Ma ha colto nel segno.

E raggiunto il suo obiettivo, anche a livello mediatico: invitare alla riflessione, non all’indifferenza, sui cambiamenti climatici.

I 120 cervelli di ghiaccio sono stati realizzati con un calco del Muse e poi collocati su altrettanti supporti realizzati con il legno degli abeti della val di Fiemme schiantati dalla tempesta Vaia a fine ottobre scorso.

Ho realizzato questa performance – spiega Nones – per sottolineare l’indifferenza che ci coglie dopo aver visto delle immagini di ghiacciai che si sciolgono, alberi sradicati dal vento etc. Questo ci fa male ma dura veramente poco fino a quando il nostro vivere quotidiano ci porta dentro le nostre occupazioni nell’assoluta indifferenza verso il pianeta. Ho voluto evidenziare ciò attraverso questi cervelli di ghiaccio, il nostro cervello che si scioglie lasciando indelebile l’indifferenza. Una provocazione per riflettere oltre questo sentimento“.

(foto Daniele Panato)

Simone Giallonardo
Simone Giallonardo
Classe '93. Giurista. Funzionario dello Stato. Sono appassionato di storia. Mi piace capire come funzionano i sistemi nel mondo, a partire dal basso. Amo dare il mio contributo alle comunità locali in cui vivo. Sono stato Presidente del Consiglio Comunale dei Giovani di Capena dal 2011 al 2019, dal 2014 sono Consigliere della Pro Loco di Capena, dal 2020 Vicepresidente dell'Università Agraria di Capena.

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