Cinema: The Invite – Il piacere è tutto nostro

Nelle sale dal 16 settembre, The Invite – Il piacere è tutto nostro, diretto e interpretato da Olivia Wilde, cui fa da spalla un cast di grandi attori come Seth Rogen, Penélope Cruz ed Edward Norton.

Un Indovina chi viene a cena? contemporaneo, dinnercomedy che sposta il nerbo della questione in affinità, affettive e sessuali. Vicini ma distanti, The Invite muove infatti quattro protagonisti alla ricerca di quel qualcosa che manca, alle loro vite così come alle loro relazioni, e che va ben oltre le apparenze del borghesismo più classico.

Joe (Seth Rogen) e Angela (Olivia Wilde) sono marito e moglie segnati da un lungo amore logoratosi nel tempo. Erano infatti talento e passione per la musica di Joe, poi svaniti nella frustrazione di un successo mancato, la linfa vitale della loro unione. Ora, con una figlia adolescente sempre più fuori dal nido, e rintanati in solitudine tra quattro mura borghesi, l’intesa di coppia sembra svanita a tal punto da nutrire invidia e curiosità per vite in apparenza ben più “attive” della loro. Uno slancio di curiosità verso quei rumori eccessivi provenienti dall’appartamento dei loro vicini Piña e Hawk (due fantasticiPenelope Cruz ed Edward Norton) che spingerà Angela a invitarli a cena. Con grande disappunto iniziale di Joe che vorrebbe solo porre fine a quel “rumoroso disagio”. Ma la serata si rivelerà piena di sorprese e, soprattutto, confidenze piccanti.

Coppie sull’orlo di una crisi di nervi

Olivia Wilde, alla sua terza prova da regista dopo la commedia La rivincita delle sfigate (Booksmart, 2019), e il thriller Don’t WorryDarling (2022) dirige e interpreta un’opera caustica, sofisticata, annaffiata di sex humor e abbondante frustrazione di coppia. Si tratta del remake del titolo spagnolo del 2020, Sentimental (di Cesc Gay), a sua volta basato sulla sua pièce teatrale “Los Vecinosde Arriba”. E l’evidente impianto teatrale, ottimo a generare l’atmosfera asfittica di un invito a cena dalle derive inaspettate, è ciò che serve al meglio script e cast di questo brillante carnage a quattro tra vicini di casa. Tra Woody Allen e Roman Polansky, The Invite svela uno sguardo femminile lucido e tagliente in cui la coppia è sviscerata in tutto il suo potenziale, ma anche in tutti i suoi fisiologici limiti. Le schermaglie di Joe e Angela, tipiche delle coppie di lunga data oramai incapaci di accettare l’altro per quello che è, si specchiano invece nell’acerbo e vibrante sex appeal di Piña e Hawk, combo umana di una malia seduttiva destinata a travolgere ogni cosa. E il grande guizzo della commedia sta proprio nel cambio di passo che da frizioni e conflittualità vira poi verso una conversione sessuale capace di investire tutti i presenti. Salvo poi tornare bruscamente alle origini delle incomprensioni. Un tira e molla servito da dialoghi incalzanti, battute piccanti, e ambientato in una casa finemente arredata che diventa spazio angusto in cui vomitarsi addosso le proprie insoddisfazioni, i propri traumi, e i troppi tentativi di ricucire insieme brandelli di relazioni oramai logore.

Il rancore è servito

Wilde, grazie all’ottima sceneggiatura Will McCormack e RashidaJones, delinea coppie sull’orlo di una crisi di nervi, alternando dramma e ironia, rancore, isterismi, e una costante amarezza di fondo. Il personaggio di Joe, e il suo sentirsi fondamentalmente inadeguato e sessualmente negletto, abita goffamente gli spazi insieme a una consorte che sembra invece compensare la mancanza affettiva nella perfezione immacolata del suo gusto per gli arredi. Tende, tappeti, e applique di prestigio, ogni singolo elemento chiamato a rappresentare una palese necessità di perfezione da compensazione. E che poi nasconde invece desideri umani ben più pruriginosi. Dal canto loro, Pina e Hawk sono la liberazione voluttuosa di traumi ri-elaborati nello stare insieme tra scambi di coppia, orge e una disinibizione sessuale che passa anche da un ricco menù di alternative. Eppure, come nelle migliori commedie di Woody Allen, il sesso – nella sua centralità – alla fine non è altro che un mezzo per decifrare e interpretare la passione che ancora scorre (o meno) nelle vene. La voglia di vita che si oppone alla morte dei sensi, e dei sentimenti. Viaggiando lungo la linea caustica di uno scontro tra pulsioni trainanti, desideri repressi e fantasie erotiche, The Invite ci accompagna per mano tra i cocci di uno stare insieme in cui, a volte, può bastare una parola o una nota ritrovata per aprirsi a una visione d’insieme perduta. Un Noi smarrito dietro la linea di confine di un orizzonte che ha mutato inesorabilmente.

Elena Pedoto

Related Articles