Civita Castellana, divieto di uso dell’acqua. Non è potabile

Fino a nuovo ordine e fino all’esecuzione di nuove analisi l’acqua di Civita non può essere usata per uso alimentare. Il Comune infatti, in seguito ad una nota Asl,  ha informato la cittadinanza del divieto.

“Si informa la cittadinanza – è scritto nell’avviso –  che, a seguito della nota trasmessa dall’ASL di Viterbo in data 10 giugno 2026 (prot. n. 13853), il Sindaco ha adottato un provvedimento contingibile e urgente a tutela della salute pubblica. Con l’Ordinanza Sindacale n. 22 del 10.06.2026 è stata disposta la non potabilità dell’acqua su tutto il territorio comunale con efficacia immediata e sino a nuova disposizione.

Il provvedimento si è reso necessario a causa del riscontro, da parte dei rapporti di prova di ARPALAZIO, del superamento dei limiti biologici fissati dal D.Lgs. 18/2023 per i parametri di Batteri Coliformi ed Escherichia Coli in diversi punti di prelievo della rete idrica comunale (tra cui via Della Repubblica, Piazza San Clemente, via Roma e i serbatoi Barco e San Lorenzo).”

Modalità e Limiti di Utilizzo dell’Acqua

Fino all’esecuzione di nuovi accertamenti analitici che attestino il ripristino dei parametri di sicurezza, la popolazione è tenuta a osservare le seguenti prescrizioni:

  • Igiene domestica: L’acqua della rete può essere utilizzata esclusivamente per le operazioni di igiene della casa.

  • Igiene personale: È consentito l’uso per l’igiene personale, ad esclusione del lavaggio dei denti.

  • Uso alimentare: È tassativamente vietato il consumo diretto per scopi potabili. L’utilizzo per la preparazione, la cottura o il lavaggio degli alimenti è consentito solo previa preliminare bollitura dell’acqua per almeno 10-15 minuti.

Il Comune ha provveduto a notificare l’atto a tutti i soggetti competenti per la gestione e la vigilanza della rete, tra cui la Prefettura di Viterbo, il Presidente dell’A.T.O. n. 1 Lazio Nord, la società TALETE S.p.A., l’ARPA Lazio e la ASL di Viterbo.

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