Civita Castellana, l’ultimo saluto a Riccardo, ennesima vittima del Ponte Clementino

Civita Castellana si è stretta intorno ai familiari del ragazzo precipitato da Ponte Clementino. Oggi pomeriggio una folla commossa ha reso l’ultimo saluto a Riccardo Camponi, il ragazzo di 27 anni morto il 3 giugno scorso.

Il parroco del Duomo di Civita, don Alessandro Profili, ha voluto sottolineare che “Non ci sono spiegazioni, inutile dannarsi a cercarle. Riccardo aveva una famiglia solida, non dobbiamo e non possiamo andare alla ricerca di quale sia il motivo del suo gesto. Io sono qui per dirvi che esiste una vita oltre la morte, e questa vita attende anche Riccardo.”

Il ragazzo lascia i genitori, una sorella e un fratellino.

Lo storico ponte che da secoli unisce il paese vecchio dal nuovo ha purtroppo una macabra tradizione. Non si contano più i morti tanto che il luogo è stato ribattezzato “il ponte dei suicidi”.

Questi solo alcuni degli ultimi episodi: il 12 settembre del 2012 si getta un trentenne. L’anno dopo, il 18 maggio 2013, è la volta di un 50enne, Gennaro De Luca, ceramista in cassa integrazione, sposato con tre figli. Temeva di perdere il lavoro.
Il 17 febbraio 2017 il 67enne Giuliano Magrini, noto avvocato di Corchiano, si fa accompagnare a Civita da un amico e si fa lasciare nei pressi della stazione della Roma Nord. Il 14 agosto dello stesso anno è Daniela Lazaroiu, 47enne rumena residente a Roma a togliersi la vita. Il 28 luglio del 2018 si getta il 52enne Luigi Brocchi. Il 29 dicembre 2021, è la volta del 68enne Sauro Cappanna.

Da anni a Civita si discute di mettere una rete di protezione al ponte, così come è stato fatto con il famigerato ponte di Ariccia.

 

Related Articles