E’ il week end della trebbiatura, a Capena torna la festa

Nel week torna a Capena la Festa della Trebbiatura. La manifestazione, arrivata ormai alla sesta edizione – Il Nuovo le  ha raccontate tutte – è organizzata dall’Associazione Due Mulini emanazione diretta dell’Azienda agricola della famiglia Di Pietro che da sempre cura terre e colline. Gestisce anche  frantoio e  mulino, ecco da dove viene il nome dell’Associazione, impianti utili  a trasformare olive e grano, senza troppi giri per strade di campagna e provinciali,  in olio extravergine e  farine biologiche di qualità superiore. 

Azienda presidio di buona agricoltura

L’Azienda e’ un presidio della buona e moderna agricoltura nella Valle del Tevere. La festa, nata per raccontare questa storia di sentimento e resilienza nel coltivare e curare la terra, e’ ormai evento fisso, inserito stabilmente nel calendario degli appuntamenti estivi Capenati. Ha una sua cifra distintiva originale fuori dal coro delle solite feste. Fonde memoria e futuro. Inno alla dimensione rurale ma anche celebrazione del lavoro di gruppo quale era la trebbiatura, con il convivio che, un tempo, arrivava a suggellare la fine delle fatiche. 

All’opera la vecchia trebbiatrice e il trattore stantuffante

Domani 26 e domenica 27 luglio il rito si ripete nell’aia dell’Azienda  che si affaccia sulla via Provinciale Capena Morlupo, n.81. Sabato alle 18 si aprono i giochi con i saluti istituzionali delle autorità regionali  e comunali, poi si passerà’ alle iniziative previste dal ricco programma. Al centro la rievocazione della trebbiatura con l’utilizzo di una vetustella trebbiatrice, perfettamente funzionante, l’arrivo dei covoni, il passaggio di mano in mano fino alle fauci della macchina attivata dal motore di un trattore “ d’antan”,  stantufffante su vecchi pistoni. 

Gastronomia solo prodotti locali esenti da chilometri.

Alle 19 aprono i battenti gli stand gastronomici. Ce n’è per tutti i gusti e tutto a chilometri zero. Dal pane alle pizze,  dai formaggi ai gelati,  dallo stracchino ai fritti, dalla birra al vino. Prodotti a Capena e dintorni e per dintorni si intende al massimo  la Sabina romana che è ad un tiro di archibugio. Nel mezzo appuntamenti culturali, come quello che racconterà del mito di Anna Perenna, forse sorella della  Didone  dell’Eneide, o forse una vecchina che preparo focaccine per i plebei romani in rivolta. Chiarirà il mistero l’archeologa  Pina Micheli nel corso di un incontro che si terrà nell’area del pozzo romano. In scaletta, esibizione di cavalli tolfetani, giochi, musica e balli. Domenica il programma si ripete,  il palco sarà occupato però dai bambini dell’Istituto omnicomprensivo di Fiano Romano per aver partecipato in massa al progetto “ Che ne sai tu di un campo di grano ….”. E nell’aia, in lontananza, alle prime ore della sera, magari seduti su una balla di fieno a gustarsi una birra sabina fresca quasi gelata, già fa capolino l’eterno Lucio Battisti. C’è da star bene. 

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