Dicembre 5, 2025
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Ferrovia Roma Nord allo sbando, soppresse a ottobre 994 corse su 1050

Una ferrovia allo sbando. Un vero disastro che pesa ogni giorno sulla vita di migliaia di pendolari. Così e’ oggi la Roma Nord condotta dalla Regione Lazio attraverso le due società Astral e Cotral.  A ottobre su 1050 corse urbane programmate, ne sono state soppresse 994, in percentuale è il 95%. In questi numeri sono comprese anche le poche corse nel tratto extraurbano ancora attivo che va dalla stazione di Magliano Romano a quella di Catalano a Viterbo. Il totale di corse mensili disponibili – ha precisato oggi il Comitato – tra urbano e extra sarebbe di 4700-4800 quindi ne sono state soppresse complessivamente quasi un quarto, siamo al 23-24%. Una cifra monstre.

Una catastrofe annunciata

Una catastrofe annunciata, la definisce il  Comitato pendolari della Roma Nord in un comunicato che rende noti dati ufficiali dell’Azienda di trasporto regionale. “L’inizio di ottobre è stato veramente duro – riporta  la nota – con quasi 100 soppressioni il primo giorno del mese”. La ragione principale di un disservizio così clamoroso, sta nell’attivazione da parte di Astral, l’azienda che gestisce la viabilità del Lazio, di una decina di cantieri mobili notturni per fare dei necessari lavori all’infrastruttura ferroviaria urbana che sono anche utili per la tratta extraurbana. “Tali cantieri – scrivono i pendolari –  (che dovrebbero durare fino a tutto aprile 2026). Probabilmente sono mal gestiti, tanto che come Comitato ci siamo attivati subito per capire come risolvere la situazione (magari ci potevano arrivare da soli…) e a proporre di fare un piano di emergenza per mitigare gli innumerevoli disservizi dovuti a questi lavori. In pratica li abbiamo avvisati noi dei disagi, evidentemente per loro era tutto normale”.

Regnano pressappochismo e superficialità

Una tenaglia di pressapochismo e superficialità che sconvolge ogni giorno, da mesi, la vita di lavoratori e studenti in balia di un caos totale. “ Le due società non dialogano  – è l’accusa dei pendolari – nonostante l’impegno dell’assessorato regionale alla viabilità che invece ci tiene costantemente informati sull’evoluzione delle nostre proposte atte a a recuperare un servizio almeno dignitoso”. Nell’immagine il dettaglio mensile, che certifica come siano state soppresse nel 2025, su base annua,  più di ottomila corse  e mancano all’appello ancora novembre e dicembre. Insomma il peggio può  ancora venire.

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