Ieri sera via facebook il Pd di Fiano Romano ha reso noto che lo scorso 12  maggio è stata recapitato in Comune un bossolo a salve e minacce contro l’assessore Nicola Santarelli e candidato a sindaco per il Pd nelle elezioni previste ad ottobre. Da allora nei suoi confronti è stato attivato un servizio di sorveglianza da parte dei Carabinieri.

La nota del Pd di Fiano

“Nella lettera – scrive la sezione Pd  – si invitava il nostro candidato a ritirarsi, a non presentare la propria candidatura e che quello sarebbe stato l’ultimo avvertimento. La busta conteneva anche un proiettile a salve. Nel pomeriggio Nicola Santarelli veniva convocato dai carabinieri dove si è recato assistito dal suo avvocato e dove ha parlato sia con il comandante della caserma di Fiano che con quello della compagnia di Monterotondo. In quell’occasione fu detto al nostro candidato che avrebbero dato comunicazione al Prefetto dell’accaduto e istituito un servizio di sorveglianza a tutela dell’incolumità del nostro candidato. Servizio di sorveglianza che ovviamente continua e noi come Partito Democratico ci sentiamo in dovere di ringraziare i Carabinieri per il loro supporto all’incolumità di Nicola Santarelli. Questa è la reale situazione di Fiano Romano e della campagna elettorale che è in atto sia nei confronti del Partito Democratico, sia nei confronti dei suoi dirigenti e del candidato della coalizione”.

Il sindaco Ferilli: forma di intimidazione da condannare con fermezza

Il sindaco Ottorino Ferilli da parte sua è intervenuto , sempre ieri sera, per calmare gli animi , provando a riportare serenità nel confronto politico in atto nel comune e che vede in campo, per le amministrative di ottobre,  ben quattro liste, due a sinistra e due a destra. Mai accaduto in precedenza, segno di una comunità che vede erosi  i capisaldi di tolleranza, democrazia e civile convivenza che l’hanno contraddistinta per decenni e che non sono stati mai messi in discussione nemmeno negli anni bui della storia italiana. Scrive Ferilli:  “La busta con il bossolo a salve recapitata più di un mese fa in Comune e indirizzata all’assessore Nicola Santarelli, è una forma di intimidazione da condannare all’unanimità e con fermezza. È un fatto che non deve assolutamente scoraggiare l’Assessore Santarelli né l’intera Comunità, ma anzi stimolare tutti ad affrontare con più serenità le prossime amministrative. Esorto Nicola, come ho già fatto anche per Davide, ad intraprendere con più determinazione e convinzione la scelta di candidarsi a Sindaco, collaborando con le Forze dell’Ordine senza cedere mai il passo a chi vorrebbe infangare la reputazione di una Comunità sana, forte e solidale. Abbiamo fatto scelte diverse per le prossime elezioni ma credo che anche lui come me, abbia a cuore il bene di Fiano, un bene che nessuna intimidazione né minaccia potrà mettere a repentaglio. Per questo motivo invito tutta la cittadinanza a partecipare al dibattito pubblico senza estraniarsi dal confronto, perché questi sono gesti intimidatori che non colpiscono solo il singolo individuo ma hanno lo scopo di indebolire il dibattito pubblico e il confronto democratico” .

Contro insulti e diffamazione ricorreremo alla magistratura

Il Pd da parte sua, però avverte:  “D’ora in avanti procederemo per via giudiziaria nei confronti di chiunque si permetta di diffamarci come è stato fino ad oggi su Facebook o altre piattaforme social. Nelle denunce allegheremo gli screen certificati da un notaio e rileveremo l’indirizzo ID di quanti continuino a farlo. Gli screen certificati renderanno inutile cancellare il post e dopo l’eventuale condanna procederemo per quello che riguarda la parte civile chiedendo il risarcimento per il danno subito”.