Aprile 12, 2026

Flaminia e Tiberina: sarà una trappola per i pendolari

Lavori per il raddoppio della Ferrovia lungo la  Flaminia, nuovi insediamenti nella zona della Tiberina. La viabilità per i Comuni dell’area interessata rischia di trasformarsi in un inferno per i prossimi anni. Sulla Flaminia sono iniziati i lavori del primo lotto del raddoppio della strada ferrata tra Riano e Castelnuovo di Porto.

I cantieri sono stati già organizzati intervenendo nelle ore notturne con il senso unico alternato sulla statale. Ma ora è probabile che questa modalità di viabilità diventi permanente almeno fino a settembre 2027. E comunque ci sarà divieto di sorpasso e velocità massima di 30 Km/h. E inoltre il passaggio di almeno un centinaio di camion al giorno per trasportare la terra degli scavi previsti per le gallerie e il materiale per la loro realizzazione e per la costruzione dei viadotti previsti dal progetto di raddoppio. Insomma si prevede un periodo non facile per automobilisti e pendolari. Se poi pensiamo che la ferrovia tra Morlupo e Montebello è chiusa e che il trasporto pubblico è affidato ai bus Cotral e a quelli del “servizio sostitutivo”, che passeranno sulla Flaminia, il disagio è servito.

La via Flaminia oggi

Il problema dei parcheggi a Castelnuovo di Porto

Il parcheggio su via Flaminia (di proprietà delle Ferrovie e in territorio di Morlupo) è stato chiuso per fare posto a uno dei cantieri. Il Comune di Castelnuovo è corso ai ripari aumentando i posti auto in piazza Gavioli (davanti al cimitero) e requisendo un’area lungo la via Flaminia per destinarla a parcheggio. Il totale è di circa 50 posti auto che dovrebbero sopperire al disagio della chiusura del parcheggio accanto alla ferrovia. In alcune aree, lungo la Flaminia, verrà istituito il disco orario per favorire la rotazione dei clienti dei negozi che insistono sulla statale.

Via Tiberina: il “mito” della viabilità di gronda

Molti automobilisti, di Riano, Castelnuovo e Morlupo, stanno già scegliendo la via Tiberina come alternativa alla Flaminia. Ma qui c’è un grosso problema relativo alla viabilità. Nelle ore di punta si registrano code e intasamenti in prossimità della rotatoria dalla quale si accede alla Tiberina e al casello autostradale. Ingorghi di decine e decine di minuti. Intasamenti inevitabili visti anche gli insediamenti di stoccaggio merci che ci sono a via Piana Perina a Riano, e a Castelnuovo, sulla strada per Capena. Tutti i camion che escono da questi impianti passano per la rotatoria. Chi dalla via Montefiore, chi dalla via per Capena.

Il progetto della nuova viabilità della Tiberina all’altezza della rotatoria di Castelnuovo

Nella zona è prevista anche la realizzazione di un centro congressi e un albergo, oltre ai dubbi che si registrano sulla sorte dell’ex complesso della Protezione Civile a Ponte del Grillo, venduto recentemente da Inail ad una partecipata di Unicredit. Si parla della possibilità che il complesso, o parte di esso, sarà ceduto a Esselunga, per farne un sito di stoccaggio per la grande distribuzione.

Sulla “viabilità di gronda” che prevede una sorta di raddoppio della Tiberina tra Capena e la rotatoria, siamo in ritardo. I lavori sono già stati cantierati e dovrebbero iniziare a breve: una corsa contro il tempo per cercare di alleviare il congestionamento della provinciale proprio tra Capena e Castelnuovo. La nuova viabilità dovrebbe interessare la Tiberina fino a Riano ma per questo tratto (dalla rotatoria a Riano) siamo molto indietro nel senso anche ancora non sono stati definiti i finanziamenti necessari. Previsto anche l’adeguamento della Montefiore, tra Castelnuovo e la Tiberina, che sarà realizzato da Città Metropolitana. Ma i lavori non inizieranno prima del 2027.  Nel frattempo non resta che pazientare e sperare. Sperare che tutti questi lavori durino il meno possibile.

 

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