La via Flaminia è una strada ad altissima pericolosità. Gli incidenti sono quasi quotidiani (ieri due nei pressi di Rignano e Riano per fortuna senza gravi conseguenze) ma spesso sono purtroppo molto più gravi. L’ultimo incidente mortale alla fine di agosto. All’altezza del benzinaio “Marronaro” un motociclista abitante a Castelnuovo si è scontrato con un furgone e ha perso la vita.
Il punto dove è avvenuto è uno dei più pericolosi ma non è l’unico. Sulla Statale 3, sono diversi gli incroci con strade, supermercati, stazioni di servizio. Tutti con il traffico non canalizzato, scarsamente segnalati e scarsamente illuminati la notte.
Secondo le statistiche nazionali dell’ISTAT le cause principali degli incidenti sono la guida distratta (15,1%) cioè ad esempio l’uso scorretto dello smartphone e degli strumenti multimediali a bordo (e qui un discorso a parte andrebbe fatto sui megaschermi delle auto di ultima generazione, sicuramente un elemento di distrazione).
Altra causa (12,6%) il mancato rispetto della precedenza o del semaforo, che è la seconda causa ma diventa la prima all’interno delle strade urbane.
La terza causa è la velocità (7,8%). Questa voce include sia il superamento dei limiti di velocità fissati dal codice sia la velocità non adeguata alle condizioni del traffico, del meteo e della strada stessa. Pur essendo terza per numero totale di incidenti, ha un impatto devastante sull’indice di gravità e di mortalità dei sinistri. Inoltre sulle strade extraurbane è proprio la velocità eccessiva la prima in classifica, trasformando spesso i sinistri in incidenti mortali a causa dell’alta velocità d’impatto.
Altre cause sono le manovre irregolari e il mancato rispetto della distanza di sicurezza.
Ogni giorno siamo testimoni di comportamenti scorretti di automobilisti che corrono, usano il cellulare, superano in punti pericolosi. La Flaminia avrebbe bisogno di miglioramenti strutturali come adeguamento delle curve, degli incroci, degli ingressi a supermercati e stazioni di servizio. Ma bisogna fare qualcosa da subito. Scoraggiare i comportamenti degli automobilisti indisciplinati, potenziali cause di incidenti mortali. Per questo Il Nuovo ha promosso una raccolta di firme su change.org “Basta morti sulla Flaminia” per chiedere un intervento immediato, concreto e non più rimandabile per fermare questa strage: installazione di autovelox fissi nei punti più critici e segnalati del tratto Sant’Oreste – Roma, per scoraggiare l’alta velocità in modo permanente.
Dissuasori di velocità e segnaletica luminosa potenziata in prossimità degli ingressi commerciali e dei supermercati.
Maggiore presenza e controlli delle forze dell’ordine, specialmente nelle ore di punta.
Un tavolo tecnico urgente tra ANAS, Prefettura e Comuni per mettere in sicurezza gli incroci più pericolosi. La petizione ha raggiunto già più di 850 firme. Firmiamo tutti per sollecitare Anas, Prefetto, Comuni e forze dell’Ordine a trovare soluzioni immediate ed efficienti per la sicurezza di tutti. Per firmare basta collegarsi a questo link: https://www.change.org/petizione_ilnuovo



