Il Gramiccia oggi è ancora così.Lo spettacolo di un disastro ambientale che prosegue nell’indifferenza delle amministrazioni comunali coinvolte. Il solito scarico che arriva dalla zona industriale di Fiano Romano che va avanti ininterrottamente da almeno  dieci anni con assoluta regolarità. Le  autorità dei due comuni interessati che dovrebbero essere in prima fila nel chiedere e agire con urgenza in base alle proprie competenze per far si fa che questo scempio indegno abbia termine,  sono sostanzialmente inerti. L’unico atto alcune lettere sporadiche all’Arpa. Una mossa – scudo per mettersi al riparo da eventuali accuse da parte della magistratura ma in realtà inutili. Intanto oggi 3 ottobre 2021 il Gramiccia è di nuovo pieno di schiuma come due anni fa, come sette anni. E ancora oggi in alcuni punti , il cumulo misura 50 centimetri di spessore. 

Cosi era lo scorso maggio

Nonostante le recenti e approfondite indagini dei carabinieri forestali di S.Oreste, l’inquinamento continua. Nonostante il plico con trutti i risultati delle analisi Arpa sia a disposizione della Procura di Rieti da molti giorni, l’inquinamento continua. Tutto è fermo nell’attesa dei provvedimenti della magistratura. Nell’indifferenza delle amministrazioni coinvolte , Fiano e Capena che sarebbe parte lesa. Gli scarichi del depuratore dell’area industriale di Fiano inquinano anche la sua parte di acque e terra, poiché lo storico torrente segna il confine tra i due centri.

Cosi è oggi

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Manto schiumoso, compatto, esteso, copioso

Il manto schiumoso immortalato oggi è tra quelli dei bei giorni andati. Compatto, esteso, copioso. Le pur leggere migliorie  registrate subito a ridosso della visita dei Carabinieri di S. Oreste all’impianto di depurazione, sono già una cartolina del passato. Verasamenti di veleno, che trasportati dalla  corrente del piccolo fiume dopo solo pochi centinaia di metri finiscono nel Tevere, proseguono. Tutto è sospeso in attesa della magistratura , l’unica a cui , sembra si sia scelto di delegare la tutela dell’ambiente. Nei prossimi giorni faremo quello che abbiamo fatto nei mesi scorsi con l’Arpa, invieremo al dirigente della Procura di Rieti , la dottoressa Lina Cusano , questo articolo e tutti i video registrati dalla “sentinella del Gramiccia , negli ultimi mesi. Noi non ci arrendiamo all’assuefazione ne all’inerzia.