La prima settimana del nuovo trasporto pubblico locale per la Unità di Rete 2- Valli del Tevere, ha confermato le più nere previsioni della vigilia. Il servizio non funziona, o funziona male e molti cittadini sperano che si ritorni al vecchio sistema. È spuntata anche una petizione su Change.org per chiedere la sospensione della riforma e il ritorno al regime precedente.
Tra i centri in cui si registrano le maggiori criticità c’è senza dubbio Monterotondo, dove ad un servizio di trasporto cui si era abituati e che tutto sommato funzionava si è passati ad un sistema per il quale tra gli utenti regna il disorientamento e la rabbia.
Zone lasciate quasi completamente scoperte, (vedi Piedicosta e Cappuccini) collegamenti con la stazione ferroviaria carenti, scarse informazioni e difficoltà ad individuare la corsa giusta. Almeno questo è quanto si riscontra dai post sui social che non lasciano spazio a dubbi: “la sperimentazione non si fa sulla pelle dei cittadini”. “Una cosa che funzionava è stata smantellata”. “Non è ammissibile che una città importante come Monterotondo e cittadine altrettanto importanti come Mentana, Fonte Nuova, Fiano non siano riuscite e non riescano a ottenere un servizio di tpl adeguato al gran numero di abitanti che registrano”. “Come pensate che quei bussolotti che chiamate navette possano rimpiazzare l’utenza che il Cotral stesso a volte aveva difficoltà a colmare. E inoltre i costi per gli utenti sono aumentati perché ora serve un abbonamento integrativo. Mi auguro in un clamoroso dietrofront e che si ripristini la situazione precedente”.
Il sindaco Riccardo Varone è in costante contatto con Astral, ieri ha avuto un incontro con l’amministratore delegato Giuseppe Simeone per fare il punto della situazione.
“Da parte di Astral – scrive il sindaco di Monterotondo – mi è stato garantito tutto il supporto possibile per lavorare nei mesi di luglio e agosto per effettuare le dovute correzioni al servizio, anche sulla base delle segnalazioni dell’utenza.
“Per settembre dobbiamo puntare alla piena operatività di tutto il servizio, anche abbinato alle linee Cotral che dovranno coprire tutte le nostre scuole sia in entrata sia in uscita”.
Anche negli altri Comuni si ha la sensazione di un “work in progress” difficile da digerire per molti pendolari. E ci sono proteste, neanche troppo velate, da parte di alcuni sindaci: “Un disastro – dice senza mezzi termini il sindaco di Riano Luca Abbruzzetti – avevamo corse su Monterotondo stazione e ora non ci sono più. Le uniche due linee, una verso Montebello ed una verso Sant’Oreste, non partono/arrivano fino alla Tiberina ma i due capolinea sono a Riano e Belvedere”.
Anche a Morlupo ci segnalano diverse criticità: “Non si trovano i biglietti nei punti vendita – dice il sindaco di Morlupo Ettore Iacomussi – i pulmini sono tutti diversi, sono quelli con scritto Troiani o Rossi Bus e la gente non ci capisce più niente. Per noi non ci sono corse che partono dal centro storico. Avevamo chiesto una linea dedicata per la Asl di Capena, ma questa è raggiunta dalla linea 15 che fa Castelnuovo e arriva a Monterotondo facendo una deviazione. Per Monterotondo la 15 ci mette 50 minuti. Mi pare un po’ troppo. Oggi – conclude Iacomussi – manderò una mail ad Astral per segnalare tutte queste anomalie”.
Allarme anche da Castelnuovo: “I primi giorni – dice il sindaco Riccardo Travaglini – ci sono stati disservizi rispetto al tragitto di progetto che non veniva rispettato. Attualmente stiamo preparando l’inoltro delle osservazioni ricevute dai cittadini che manderemo ad Astral entro domani”.
Anche a Sacrofano la situazione non appare ottimale : “Nella prima settimana di avvio del nuovo servizio TPL – dichiara la sindaca Patrizia Nicolini – al di là dei primi due giorni in cui si sono registrati alcuni sfasamenti legati anche alla necessaria conoscenza dei percorsi da parte dei nuovi autisti, abbiamo rilevato una progressiva rimodulazione e un lento adattamento degli orari alle esigenze del territorio.
Permangono tuttavia criticità importanti per Sacrofano per la perdita di diverse corse quotidiane e, nell’orario estivo attuale, non risultano ancora previste corse il sabato e la domenica, che prima erano invece regolarmente garantite e che quindi la Regione Lazio ed Astral devono trovare il modo di ripristinare.
In definitiva, conclude Nicolini – anche guardando alle promesse del presidente Rocca, il miglioramento è avviato, ma Sacrofano pretende per i propri cittadini il rispetto dei livelli minimi di collegamento garantiti in passato”.
Quindi oltre all’effettiva funzionalità dei percorsi delle nuove linee Tpl, tutta da verificare, le critiche più evidenti riguardano anche: la mancanza dell’indicazione del numero delle linee sugli autobus. La permanenza di mezzi di compagnie private che generano confusione. (Solo oggi per linea 15 è apparso un bus blu Astral, privo però dell’ insegna Astral -Tpl)

La mancanza di paline alle fermate e ai capolinea che indichino chiaramente le linee che partono o passano da lì. Gli autisti si arrangiano con le paline delle fermate Cotral e quelle all’interno dei comuni (utilizzate dal vecchio servizio). La carenza di punti vendita dei biglietti che costringono quasi sempre gli utenti a procurarseli sugli autobus con un aggravio dei costi (2 euro contro 1 euro e 10). Carenza di informazione: la App Astral -Infomobilità ad oggi non risulta aggiornata e le nuove linee Tpl di fatto, non compaiono.
Sul sito Astral le linee ci sono (clicca qui per consultarle) ma non sono chiare le fermate che effettuano i bus.
Abbiamo chiesto ad Astral delucidazioni su questi punti, non appena ci risponderanno vi aggiorneremo.
Siamo all’inizio del nuovo servizio di trasporto pubblico per la Udr 2 ed è comprensibile che non tutto funzioni alla perfezione. Ma forse qualcosa in più si poteva fare.




