“L’uomo che ha portato il calcio a Castelnuovo di Porto”.

Inevitabilmente, Osvaldo Toni resterà legato a questa affermazione.

Qualche giorno fa, l’intera comunità di Castelnuovo di Porto (e non solo) ha affrontato la notizia della sua scomparsa e subito la mente è tornata indietro di qualche anno.

Osvaldo, come tanti, tenta la fortuna come calciatore – ed era fortissimo – ma un brusco infortunio a malleolo e perone pone fine alla sua carriera. Decide, quindi, di fondare una squadra per i suoi compaesani, ma a Castelnuovo di Porto non è presente alcun campo su cui giocare.

È proprio grazie allo sforzo di Osvaldo, l’amico Alberico Guadagnoli e di tutta la cittadinanza, che nel 1965 nasce la Pro Castelnuovo, la quale scende in campo per la prima volta in occasione dell’amichevole inaugurale contro la storica società del Tevere Roma: l’arbitro dell’incontro è il futuro “fischietto d’oro” della Coppa del Mondo di Messico ’70, Antonio Sbardella

A sinistra Osvaldo Toni, capitano e attaccante della Pro Castelnuovo; al centro Antonio Sbardella, arbitro dell’incontro e direttore di gara della finale 3°- 4° posto dei mondiali del 1970

La storia della Castelnuovese prosegue, senza essere troppo diversa dalle tante società di provincia: tanti sono i giocatori che indossano la casacca biancoverde ma una sola certezza rimane ed è proprio quella di Osvaldo Toni con il suo immancabile sigaro in bocca.

Da segnalare, inoltre, una prestigiosissima amichevole estiva contro la Roma allenata dal barone Nils Liedholm, al termine della quale i giallorossi regalarono alla Pro Castelnuovo la sacca con i palloni utilizzati il giorno della partita. Un gesto da poco conto oggi, ma che all’epoca segnò un contributo importante per la società.

 

 

 

 

 

Toni lascia il calcio giocato nel 1972, spostandosi definitivamente in panchina e nella stagione 1974-75 la Pro Castelnuovo si rende protagonista di una cavalcata ai limiti della perfezione (56 punti conquistati sui 60 disponibili) che le permette il salto in 1° Categoria.

 

La storia della Pro Castelnuovo termina a cavallo del nuovo millennio, quando arriva la fusione con il Ponte Storto che darà vita all’odierna Castelnuovese Calcio. Il campo nato con tanti sforzi negli anni ’60, ritenuto “uno dei migliori della provincia” viene trasformato in un parcheggio ed il calcio si sposta in blocco al Comunale di Ponte Storto (che tutt’ora ospita le gare casalinghe della Castelnuovese).

Mister Osvaldo Toni decide allora di dedicarsi al settore giovanile e alla scuola calcio, per tramandare i suoi valori e la sua esperienza alle nuove generazioni.

Martedì 6 dicembre, presso la Chiesa “Santa Maria Assunta” di Castelnuovo di Porto, si è svolto l’ultimo saluto verso Osvaldo Toni. Un uomo legato indissolubilmente al mondo del calcio, ma allo stesso tempo in grado di trasmettere esperienza e valori nel corso delle generazioni.

Il nome e la storia di Osvaldo Toni non verranno certamente dimenticati, magari (a detta di alcuni) anche grazie all’intitolazione del Comunale di Ponte Storto, per portare in alto la storia della Castelnuovese “fino alla fine del mondo”.

Luca Pellegrini