“I dati dicono che i reati calano, ma la cronaca ci dice che continuiamo a morire. La prevenzione non può più aspettare. Gli ultimi femminicidi che hanno sconvolto l’Italia nelle ultime settimane non sono “raptus” improvvisi. Sono la tragica fine di dinamiche di controllo, violenza e possesso che spesso erano già state denunciate o segnalate alle autorità. Educare è una chiave di intervento importante, “Impronte di rispetto”si pone come obiettivo l’utilizzo di nuove metodologie educative capaci di parlare direttamente al cuore dei ragazzi” . Così Carolina Garrow, dell’associazione “Ponte donna” intervenuta stamattina a Manziana all’inaugurazione del nuovo progetto in sinergia con il centro cinofilo “Io e Te”. Proprio nella bellissima sede del centro si è svolto l’incontro al quale sono stati ospiti Luigi e Rosella Mangiapelo, i genitori di Federica, la ragazza di Anguillara uccisa dal fidanzato sulle sponde del lago nel 2012.
Hanno fatto gli onori di casa Valeria Borromeo e Marta Fioretto del centro cinofilo, che hanno avuto l’idea di questo progetto indirizzato agli studenti del liceo Vian di Bracciano: si tratta di un percorso educativo sul consenso e l’empatia che sfrutta interventi assistiti con animali e la comunicazione non verbale.
E’ intervenuta tra gli altri anche Lucia Lolli, dirigente scolastico del liceo Vian che ha accolto con entusiasmo la proposta di “Io e te” e di “Ponte donna”.
Al termine della tavola rotonda l’inaugurazione della panchina rossa (nella foto) simbolo di memoria e contrasto alla violenza di genere.




