I medici di base lanciano l’appello: “E’ giunto il momento che i cittadini considerino la necessità di un autolockdown per limitare al massimo il rischio di contagio a fronte dei numeri in preoccupante crescita”.

Proprio nei giorni in cui la crescita delle ospedalizzazioni preoccupa non poco gli esperti, emerge che l’atteso aumento dei posti di terapia intensiva (fino a 9.300) è un bel pasticcio. Almeno 3.000 posti, per i quali il governo ha stanziato i fondi, sono ancora da realizzare.

Per questo molte regioni sono già vicine al limite della saturazione dei posti in rianimazione, se si considerano quelli strutturali e quelli aggiunti e riservati solo ai pazienti Covid. Da qui il rimpallo di responsabilità tra governo, l’ufficio dell’alto commissario per l’emergenza Arcuri e le Regioni.

Ma nel frattempo le terapie intensive non ci sono.