Ci sono amori che finiscono e continuano ad abitarci. Parole ricevute da bambini che riaffiorano nella voce adulta, legami familiari che ci accompagnano anche quando crediamo di aver preso un’altra strada. La poesia di Cecilia Lavatore entra in questi luoghi intimi: cerca ciò che resta, interroga ciò che fa male e custodisce il desiderio, ostinato, di essere felici.

Foto di Francesco Betti
È da questa materia viva che nasce “Amori e no”, lo spettacolo che il 22 novembre, alle ore 19, arriverà a Monterotondo, nella sala di Writer Monkey, all’interno del programma OFF del festival L’Eredità delle Donne. (ereditadelledonne.eu).

Foto di Francesco Betti
Nella scrittura di Lavatore, l’intimità diventa un punto d’incontro. Le storie personali aprono domande nelle quali riconoscersi: quanto di quello che siamo viene dagli altri? Che cosa ereditiamo dagli affetti, oltre ai ricordi? E come possiamo amare senza ripetere, ogni volta, le stesse ferite?

Foto di Francesco Betti
Sul palco queste domande prendono corpo. La voce, i versi e i suoni evocativi accompagnano un percorso che attraversa confessione, ironia e riflessione. La parola scritta lascia la pagina, incontra il respiro e si espone all’ascolto. Anche nei passaggi più dolorosi, l’ironia apre uno spiraglio: permette di guardarsi con tenerezza, di riconoscere le proprie contraddizioni senza smettere di cercare.
Al centro ci sono le relazioni, le eredità emotive, i nodi familiari. La femminilità attraversa questo paesaggio come esperienza complessa, fatta di memoria, aspettative, libertà da conquistare. Il quotidiano acquista profondità, un ricordo diventa una domanda sul presente, il racconto di un legame lascia intravedere una possibilità per il futuro.
“Amori e no” è tratto dall’omonimo libro pubblicato da Red Star Press, con il quale l’autrice ha vinto il bando SIAE Per Chi Crea 2025. Poetessa, performer, drammaturga, attrice e docente, campionessa di Poetry Slam, Lavatore porta nella dimensione teatrale una scrittura che cerca un rapporto diretto con chi ascolta. (ereditadelledonne.eu)
La sua poetica conserva una fiducia tenace nella sensibilità. In un tempo che invita a proteggersi, a prendere le distanze, a diventare cinici, rivendica la possibilità di amare ancora con slancio. Scrivere poesie, pronunciarle davanti agli altri, significa allora accettare di mostrarsi vulnerabili. E offrire a chi è in sala lo spazio per fare altrettanto, anche soltanto attraverso un ricordo che affiora.

È qui che lo spettacolo trova la sua forza: nel passaggio dall’esperienza individuale a un sentimento condiviso. Si entra nelle parole di un’altra persona e, a un certo punto, si incontra qualcosa di proprio.
L’appuntamento è domenica 22 novembre 2026 alle ore 19, al circolo ARCI Writer Monkey, in via della Rocca 36 a Monterotondo. Il costo indicato è di 10 euro e i posti disponibili sono 45. Le prenotazioni apriranno il 1° novembre: sarà possibile prenotare attraverso la pagina social dell’associazione oppure telefonando al 338 410 6660. (ereditadelledonne.eu)



