Aprile 12, 2026

Riano, morte dell’operaio romeno in una cava. Si indaga per ricostruire la dinamica della tragedia

Riano un operaio di 51 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da una pala meccanica mentre si avviava verso l’uscita del cantiere. Si chiamava Dorel Ciobanu, molto conosciuto a Riano, da poco abitava a Castelnuovo di Porto. Dai sindaci dei due comuni Luca Abbruzzetti e Riccardo Travaglini è stata publicata una nota congiunta di cordoglio per l’ennesima vittima per un incidente sul lavoro. In 13 anni per Roma e provincia si tratta della 152esima vittima sul lavoro. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di  ieri,  5 marzo,  in una cava di riano in via Vigna del Piano.

La vittima secondo le prime ricostruzioni, stava raggiungendo l’uscita dell’area estrattiva. Era a fine turno. In quel momento una escavatrice in manovra a marcia indietro lo avrebbe investito e schiacciato. Nonostante i soccorsi per Dorian non c’è stato niente da fare.

 Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Riano coordinati dalla Compagnia di Bracciano,  la polizia locale e gli ispettori dello Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro) della ASL Roma 4, incaricati di verificare il rispetto delle norme di sicurezza .

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto: l’area è stata messa sotto sequestro per consentire i rilievi tecnici. Gli accertamenti dovranno stabilire la dinamica dell’incidente.

Sull’episodio è intervenuto Nicola Capobianco, segretario generale Filca -Cisl.

“Il nuovo incidente mortale nel settore delle costruzioni – ha dichiarato –  ci addolora e indigna. Siamo vicini ai familiari e ai colleghi della vittima, e ribadiamo la nostra pressante richiesta a tutti i soggetti coinvolti di impegnarsi al massimo per mettere in campo tutte le misure per la sicurezza sul lavoro.

Noi come sindacato continueremo a fare tutto quello che è nelle nostre possibilità”.

“Dalle prime informazioni – continua Capobianco – sembrerebbe che la vittima sia stata investita da una pala meccanica condotta da un suo collega, una tragedia nella tragedia. Da tempo come Filca ribadiamo la necessità di modernizzare i mezzi di cantiere, spesso vetusti e obsoleti. La sensoristica è oramai presente su tutti i mezzi, anche sulle utilitarie più piccole. È assurdo che invece non si intervenga sui dispositivi tecnologici dei mezzi impegnati nei cantieri, per renderli più moderni e sicuri. I casi di lavoratori investiti dai propri colleghi sono molto frequenti, è una dinamica di incidente che va contrastata con soluzioni rapide ed efficaci, ad esempio premiando e incentivando le aziende che investono nella modernizzazione dei propri mezzi e in generale per garantire la sicurezza degli addetti”.

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