Nazzano, questa sera alle 19, immagini e musica al Museo del Fiume


Cogliere l’attimo in cui dal binomio uomo strumento si libera quel suono chiamato musica e melodia. E’ questa la sfida che da anni impegna Francesco Urbanetti: fermare in uno scatto, in una foto, l’intima connessione che trasforma quel binomio in un musicista che incanta platee piccole e grandi..

Francesco Urbanetti

Francesco Urbanetti è quel che si definisce un fotografo amatoriale perché non vive facendo foto. Di professione è  un tipografo e di antica tradizione, gestisce a Magliano Sabina un’azienda storica attiva da circa 70 anni che oggi oltre a depliant e manifesti produce libri. E’ una delle poche realtà, ormai,  di questo tipo, attive nell’area della bassa Sabina e tiberina. Gli arnesi fondamentali del suo mestiere sono, cura del particolare, attenzione alla virgola, all’armonia dei colori, alla giusta proporzione tra le parti di una  composizione , l’uso dei caratteri di stampa più adeguati al testo da mandare in stampa. E’ questo banco degli attrezzi dell’artigiano di valore, che usa anche nel fare le foto, ed il prodotto finale è da professionista di lungo corso. Sua la mostra sui graffiti a Roma presentata negli anni scorsi, sua “Musica  in Mostra” che presenta questa sera a Nazzano nell’ambito delle manifestazioni estive Art Tevere  Fest.

Carlo Tondinelli

Lo spazio è quello  della Sala mostre temporanee del Museo del Fiume  a Piazza della Rocca ingresso dalle ore 19. La mostra resterà fruibile fino al 13 settembre. Arriva a Nazzano dopo aver sostato a Otricoli e Sangemini. La firma musicale dell’evento è di Carlo Tondinelli musicista jazz, chitarrista, compositore, fondatore del gruppo Cif che ha lasciato dopo 50 anni per camminare  nel mondo da solista seguendo nuove scie di note e intuizioni. E’  di Magliano Sabina ed amico da sempre di Francesco Urbanetti. A lui il compito,  questa sera, di  sottolineare  il racconto dialogando con le sue chitarre.

Le foto in mostra raccontano una storia di musica che parte dal 1981 e arriva ai nostri giorni. E’ un evento che promette di evocare tra immagini e note , emozioni e memoria, perche magari tra le foto c’è il concerto  a cui si è partecipato, perche magari li eri andato e andata  con lei o con lui, ma poi tutto è finito, oppure poi sono nati figli.  Ma è anche un appuntamento estivo che racconta di passioni e amicizia e suggerisce che se non si smette di camminare, cercare, scrutare l’orizzonte,  c’è sempre una seconda vita in attesa. Francesco e Carlo sembra l’abbiano trovata.

 

 

 

 

 

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