NÙMA in finale al Premio Fabrizio De André: Sant’Oreste sul palco di Villa Bonelli

Ci sarà anche NÙMA, nome d’arte di Lorenzo Pompili, tra i dieci finalisti della sezione Musica della 25ª edizione del Premio Fabrizio De André – Parlare Musica. Un nome che porta sul palco di Roma anche un pezzo di territorio: quello di Sant’Oreste, dove il cantautore romano classe 1996 è cresciuto e ha costruito una parte importante del proprio percorso artistico.

La finale del Premio si terrà eccezionalmente il 18 e 19 settembre a Villa Bonelli, in attesa che la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana torni disponibile al termine dei lavori di riqualificazione. L’ingresso sarà libero e gratuito. Sul palco, insieme ai finalisti della sezione Musica, saliranno anche i vincitori delle sezioni Poesia e Pittura, oltre ai riconoscimenti della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio.

Il Premio, istituito nel 2002, nasce con un’idea precisa: valorizzare autori, compositori, interpreti ed esecutori capaci di muoversi al di fuori delle mode e delle logiche esclusivamente commerciali. Una ricerca di originalità che, dopo 25 anni, continua a mettere in dialogo la memoria di De André con le nuove generazioni della musica italiana. Sono stati oltre 1.000 i candidati nelle tre sezioni dell’edizione 2026.
Tra i dieci finalisti della Musica c’è dunque NÙMA, insieme ad Altrove, Coppola, Emme Di Modesto, Gianaldo Sangalli, Mano Manita, Milomaria, Miriam Ricordi, Rossana De Pace e Stramare. Il percorso che ha portato gli artisti alla finale è passato anche dal tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”, giunto alla terza edizione, e dalle selezioni svolte a Caramanico Terme alla fine di agosto.

Per NÙMA, però, arrivare a Villa Bonelli significa soprattutto portare sul palco una storia iniziata molto prima. Una storia che parte dal Monte Soratte, dalle prime poesie scritte da in dialetto da bambino, poi l’arrivo della chitarra, quasi come una conseguenza naturale: «soddisfare il bisogno di musicare le parole». Canto e tastiera completano negli anni una formazione che si muove tra rock, folk e sonorità indie-pop contemporanee. Nel 2014 nasce la band The Hand, mentre successivamente prende forma il percorso solista e, con la band I Numeri a Caso, arrivano palchi e festival in diverse parti d’Italia. Nel 2022 pubblica il primo album, Chiacchiere da bar, sotto etichetta Mzk Lab, dando continuità a una scrittura diretta, sincera e profondamente personale. A maggio, invece, l’ultimo singolo: “Metti la cera”.

La sua musica vive proprio in questo equilibrio: sonorità calde, leggere incursioni elettroniche e storie quotidiane, dove leggerezza e disincanto convivono con contraddizioni, resilienza e istinto di adattamento. Un percorso che quest’anno lo ha portato anche, insieme ai Numeri a Caso, a “Dalla strada al palco”, con un featuring con Elettra Lamborghini.

Ora c’è una nuova tappa. Dieci artisti, due serate e un Premio che da oltre vent’anni cerca nuove voci senza chiedere loro di imitare il passato. Per NÙMA sarà l’occasione di raccontare la propria musica davanti a una platea importante, portando con sé Roma, Sant’Oreste e quelle parole che, come ama dire, scrive «per sincerità… e per risparmiare sull’analista».

Lamberto Rinaldi

 

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