Nuovo trasporto pubblico locale, proteste anche da Monterotondo

Non mi ritengo assolutamente soddisfatto per questa idea del nuovo piano dei trasporti regionali che penalizza l’utenza, composta principalmente da lavoratori e da studenti”. Così il sindaco di Monterotondo Riccardo Varone sul nuovo piano di trasporto locale che sarà in vigore dal primo di luglio prossimo.

“Nei mesi scorsi abbiamo partecipato ad alcuni incontri in Regione – racconta il sindaco in un post su Facebook –  propedeutici all’avvio della riforma, nel corso dei quali non sono state però fornite informazioni precise riguardo i cambiamenti, puntuali e concreti, riguardanti il servizio di TPL nel nostro Comune.

Alla luce delle criticità emerse in altri ambiti territoriali di altri Comuni, nei quali la riforma è stata avviata già dal 1 gennaio 2026, ho formalmente chiesto che ci venisse fornita una documentazione che illustrasse in che modo il servizio sarebbe cambiato, dandoci modo di conoscere i dettagli, gli orari, i percorsi precisi e rilevare eventuali criticità o errori e poterci esprimere a riguardo anche avanzando proposte alternative.

Il 21 aprile abbiamo ricevuto una delegazione tecnica di Astral qui in Comune, insieme all’Assessore ai Trasporti Alessandro Di Nicola.

Nell’occasione c’è stata sottoposta una sommaria descrizione del nuovo servizio nel nostro territorio, basata su una cartografia piuttosto approssimativa e su un piano di lavoro non sufficientemente accurato”.

Da Monterotondo, a Rignano, Riano, Castelnuovo, Morlupo, Sacrofano, Fiano e Sant’Oreste si sono sollevate perplessità sulle modalità e le progettualità del nuovo servizio di trasporto pubblico locale. A due settimane dall’avvio del nuovo servizio nella Udr 2 Valli del Tevere non si sa nulla di certo. Quello che pare assodato è che diverse zone e quartieri dei Comuni rimarranno tagliate fuori.

“Al momento – è la conclusione del sindaco di Monterotondo –  siamo in attesa di una risposta ufficiale, risposta che ho sollecitato personalmente visti i ristretti margini temporali a disposizione prima del 1° luglio”. Una risposta che tarda ad arrivare anche per altri Comuni.

 

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