Gran parte del servizio di trasporto pubblico locale attuale rischia di sparire, nel nome della “razionalizzazione” e del risparmio di risorse.
Mancano poco più di due mesi e mezzo all’avvio del nuovo Trasporto Pubblico Locale. Dal 1 di luglio infatti non esisteranno più i diversi bus locali gestiti dai Comuni ma un unico servizio che sarà erogato da Astral. Il cambiamento non è di poco conto in quanto investirà la mobilità dei cittadini dei diversi Comuni facenti parte di una delle Unità di Rete previste dal progetto regionale.
Nel nostro caso si tratta della Unità di Rete 2 (UDR 2) che comprende i centri della Valle del Tevere e delle zone Cassia e Flaminia. Diciamo subito che sarà un cambiamento radicale che, almeno stando alle prime opinioni raccolte tra alcuni sindaci, peggiorerà e non poco il servizio che fino adesso è stato garantito dai Comuni attraverso appalti a varie ditte (RossiBus, Damibus eccetera, tanto per fare due esempi).
Intanto quanto inviato ai Comuni da Regione- Astral non è un programma dettagliato con orari stabiliti, ma un progetto dove si menzionano le tratte e il numero di corse previste. Non si sa ancora quando questi autobus passeranno. Ma quello che spaventa di più i sindaci e la mancanza del servizio per alcune zone dei paesi.
A Rignano Flaminio, ad esempio, ci sarà una drastica riduzione delle corse: “Passiamo da circa 90 mila chilometri l’anno che stiamo gestendo noi- dice il sindaco Vincenzo Marcorelli – a circa 2mila, facendo una stima approssimativa. Ma quello che è più grave è che rimarranno completamente scoperte zone come Montelarco, dove vivono oltre mille persone e il trasporto che arriva al cimitero: gli autobus passeranno solo sulla via Flaminia. Attualmente abbiano cinque linee: con il nuovo TPL rischiamo di averne una sola. Ho manifestato ad Astral queste criticità ma ad oggi non ho avuto risposta. Speriamo che tengano conto delle nostre esigenze. Quello che è peggio è che non potremo comunque organizzare un trasporto integrativo comunale”.
Anche a Morlupo ci sarà il problema del cimitero. Il sindaco Ettore Iacomussi sta per mandare le osservazioni ad Astral: “Non c’è solo la questione del cimitero – dice il sindaco – ma anche il trasporto verso la Asl di Capena che nel progetto Astral non è previsto. Chiederò che vengano garantiti questi servizi e anche il trasporto pubblico che colleghino le case famiglia e le comunità alloggio, oltre al trasporto dal centro del paese all’Ospedale di Comunità di Rignano che sta per aprire. Infine, con la ferrovia che porta a piazzale Flaminio ferma, occorre un trasporto verso Monterotondo affinché i pendolari possano utilizzare la ferrovia FL 1. Preoccupa il fatto che verrà dismesso il deposito-capolinea di Morlupo e che gli autobus stazioneranno a Monterotondo, Fara Sabina e Saxa Rubra, quindi dovranno rientrare in questi capolinea, con un inevitabile allungamento dei tempi”.
Dello stesso avviso è il sindaco di Castelnuovo di Porto, Riccardo Travaglini, che ha già scritto all’Amministratore unico di Astral, Giuseppe Simeone: “Gli attuali servizi non garantiscono un collegamento efficace con gli istituti superiori di Monterotondo – scrive Travaglini – e inoltre bisogna garantire il servizio dalla frazione di Ponte Storto (che conta 3 mila abitanti) a Castelnuovo centro, per consentire agli studenti delle medie di frequentare l’Istituto De Gasperi. E inoltre c’è la necessità di servire la zona residenziale di Colleverde e di collegare Castelnuovo con la Asl di Capena”.
Anche a Sant’Oreste il quadro è tutt’altro che roseo. “Ci sarà una drastica diminuzione della frequenza delle corse- dice il sindaco Gregory Paolucci – che saranno ridotte al 30 per cento. Gli autobus che passano a Sant’Oreste partiranno da Ponzano e arriveranno a Riano, altri andranno da Filacciano a Fiano. Avremo il problema del trasporto scolastico e poi quello della domenica, quando gli autobus non ci saranno. Noi abbiamo moltissimi visitatori per il Bunker Soratte proprio di domenica. Con il taglio delle corse non potremo garantire il trasporto pubblico ai turisti. E’ una situazione nel complesso molto preoccupante”.
Grandi problemi anche a Sacrofano. La sindaca Patrizia Nicolini denuncia, ad esempio, la perdita del collegamento diretto con la Stazione di Montebello.
“Con l’UDR – dice – il collegamento sarebbe garantito solo tramite cambio del mezzo sulla Flaminia e non più in modalità diretta fino a Montebello. E inoltre c’è l’assenza e inidoneità delle fermate per cambio del mezzo: le fermate necessarie o non esistono e andrebbero realizzate ex novo, oppure necessitano di messa in sicurezza e adeguamento infrastrutturale. E senza tali interventi dedicati, l’interscambio risulta impraticabile o insicuro. E inoltre la zona di Montecaminetto (circa 3.000 abitanti) perderebbe ogni collegamento per cessazione del passaggio dei mezzi nell’abitato”.
La Nicolini ha anche rappresentato ad Astral la riduzione significativa dell’offerta del servizio: da 18 a 11 corse giornaliere. L’eliminazione totale delle 7 corse domenicali attualmente previste e l’aumento dei costi per l’utenza: per raggiungere Montebello si passerà da circa 20 € mensili a oltre 80. “Un impatto economico – conclude la Nicolini – insostenibile per l’utenza”.
“Purtroppo per Riano sarà un drastico cambiamento – dice il sindaco Luca Abbruzzetti –
Abituati da oltre trent’anni ad un servizio di prossimità che collegava le zone più marginali del paese, nel corso degli anni ha subito diverse modificazioni fino ad arrivare essere un servizio di trasporto che collega le stazioni ferroviarie limitrofe (Monterotondo, Montebello e Prima Porta) e i principali istituti superiori (Morlupo, Rignano Flaminio, Monterotondo).
Lo scenario di fronte a cui ci troviamo oggi è ben diverso: per prima cosa è una fotografia “datata”.
“Non tiene conto -continua Abbruzzetti – che da Riano oggi, diversamente rispetto a 10 anni fa, ci sono decine di studenti che frequentano le scuole a Monterotondo e non è previsto alcun collegamento, dopodichè, deve tenere conto della chiusura della ferrovia Roma – Viterbo. Uno scenario imprevisto ai tempi della pianificazione delle linee del nuovo TPL che entrerà in vigore il 1′ luglio 2026″.
“Abbiamo avuto un incontro in Astral e la dirigenza si è dimostrata disponibile a rivedere alcune linee.
Se Riano non avrà collegamenti con le stazioni ferroviarie . conclude il sindaco di Riano – e con gli istituti superiori negli orari utili ai lavoratori ed agli studenti in sinergia con il Cotral, sarà un servizio inutile”.





