Ottanta anni fa il voto nei nostri comuni, tra repubblicani e monarchici

Oggi facciamo un tuffo nel passato per scoprire come,  il 2 giugno di 80 anni fa, i cittadini dei comuni della nostra area votarono al Referendum che stabilì la forma istituzionale dello Stato italiano. Fu la prima volta nella nostra storia in cui votarono le donne.

Il primo dato che balza agli occhi è l’affluenza, Cifre che oggi sono solo un ricordo lontano. Si va del record di affluenza di Capena e Trevignano (96%) al “minimo” registrato a Bracciano (82%). Altra informazione che ci arriva da quel lontano giorno di 80 anni fa è il numero della popolazione votante nei vari paesi: i dati ci restituiscono un quadro demografico completamente diverso rispetto all’attuale. Scopriamo ad esempio che Sant’Oreste nel 1946 aveva più iscritti a votare (1550) di Formello (873), Fiano Romano (1386) , Rignano Flaminio (1201) , Castelnuovo (1211) e Capena (1385). I dati attuali ci danno un quadro completamente ribaltato. Secondo le ultime statistiche infatti Formello ha oltre 10mila iscritti a votare, Fiano Romano oltre 11mila, Capena va ben al di là dei 10mila, Castelnuovo circa 8500, Rignano Flaminio 7000 e Sant’Oreste 3500.

Ma veniamo ai risultati del Referendum. La Repubblica vinse in quasi tutti i comuni: Bracciano, Campagnano, Calcata, Capena, Castelnuovo, Civitella San Paolo, Faleria, Fiano Romano, Filacciano, Formello, Monterotondo, Mentana, Rignano, Sacrofano e Torrita Tiberina. I dati più significativi per la Repubblica furono a Fiano Romano (74%) Calcata (70%) Monterotondo e Rignano Flaminio (entrambi oltre il 68%)

La Monarchia si affermò a Mazzano Romano, Morlupo, Nazzano, Ponzano, Trevignano, Anguillara e Sant’Oreste. I favorevoli al Re furono numerosi soprattutto a Nazzano (75%) Sant’Oreste (71%) e Ponzano (70%).
Il 2 giugno del 1946 nella Provincia di Roma prevalse la Monarchia, con il 51,3% contro il 48,7 % della Repubblica. Anche a Roma furono più numerosi i voti monarchici: 53,8 % contro il 46,2 %.

Complessivamente nel nostro Paese votarono quasi 25 milioni. Il 54,27 % per la Repubblica, il 45,73% per la Monarchia. Fu decisivo per l’esito finale il voto delle regioni del Nord.

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