Sono quattro i casi di Peste Suina Africana (PSA) in altrettante carcasse di cinghiale rinvenute in Provincia di Roma, nel Comune di Riano. A seguito di questi ritrovamanti la Regione Lazio ha pubblicato ieri un’ordinanza che introduce misure urgenti di regolamentazione per il contenimento della Peste Suina Africana (PSA) nel territorio della Regione Lazio.
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Il provvedimento è stato emanato a seguito della conferma della presenza del virus della PSA in quattro carcasse di cinghiale rinvenute nel Comune di Riano (Provincia di Roma) tra il 27 e il 31 agosto 2026.
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Si ricorda che la Peste Suina Africana è una malattia virale che colpisce cinghiali e maiali, ma non è trasmissibile agli esseri umani nè ad altre specie.
1. Istituzione della “Zona Infetta”
Viene delimitata una “zona infetta” nell’area interessata, definita dai seguenti confini:
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Nord: Confine tra la Provincia di Roma e la Provincia di Viterbo (tra la SS2 Via Cassia e l’Autostrada A1).
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Est: Via Nomentana (SP22a), Via Sandro Pertini (SP25b), Via Castelchiodato (SP25a).
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Sud: Grande Raccordo Anulare (A90).
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Ovest: Strada Regionale 2 bis Via Cassia Veientana, SS2 Via Cassia.
Comuni e zone coinvolte (in toto o in parte):
Campagnano di Roma, Capena, Castelnuovo di Porto, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano, Fonte Nuova, Formello, Guidonia Montecelio, Magliano Romano, Mazzano Romano, Mentana, Monterotondo, Morlupo, Nazzano, Ponzano Romano, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano, Sant’Oreste e i Municipi III e XV di Roma Capitale.
2. Misure per i Cinghiali Selvatici e le Attività all’Aperto
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Sorveglianza e gestione carcasse: Attivazione della sorveglianza passiva rafforzata; recupero e smaltimento in massima biosicurezza delle carcasse o degli animali moribondi da parte delle ASL e dell’IZS.
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Segnaletica nei Comuni: Installazione di cartelli operativi ai varchi delle aree coinvolte e dei parchi con:
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Avviso di presenza della PSA (precisando che non è una zoonosi).
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Divieto di alimentare, avvicinare o disturbare i cinghiali.
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Divieto di organizzare eventi, assembramenti e pic-nic all’aperto nelle aree agricole e naturali.
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Obbligo di segnalare carcasse/animali malati e raccomandazione di disinfettare scarpe e ruote dei veicoli.
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Gestione rifiuti: Obbligo per i Comuni di inibire l’accesso dei cinghiali ai cassonetti e ottimizzare la gestione dei rifiuti.
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Caccia e contenimento: Divieto assoluto della caccia al cinghiale. Sono consentite solo operazioni autorizzate di prelievo selettivo (senza cani) o cattura tramite trappole.
3. Misure per i Suini Domestici e Allevamenti
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Censimento e Tracciabilità: Le ASL (Roma 1, Roma 4 e Roma 5) e le forze dell’ordine devono censire tutti gli allevamenti (commerciali e familiari), mappare strutture non registrate e verificare la presenza di maiali detenuti come animali da compagnia (pet pigs).
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Biosicurezza e confinamento: Negli allevamenti all’aperto o a rischio contatto con cinghiali selvatici si devono applicare rigide misure di biosicurezza, confinamento o, se necessario, macellazione/abbattimento preventivo.
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Foraggi: Divieto di utilizzare o trasportare fuori dalla zona infetta i foraggi ivi prodotti (deroga prevista solo per aziende che non detengono suini).
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Controlli e macellazione: Programmazione prioritaria delle macellazioni in base al rischio e obbligo di controllo virologico su tutti i suini morti o sospetti.
Decorrenza
L’ordinanza produce effetti dalla data di adozione/pubblicazione (2 settembre 2026) e le relative misure potranno essere aggiornate o integrate in base all’evoluzione epidemiologica



