Piantiamo alberi. Piantiamo il futuro.

di Romolo Bali

Fa caldo. Fa un caldo torrido e ogni anno è peggio. Strade roventi, piazze che “bruciano” nelle ore più calde, case che si infuocano e trattengono il calore anche di notte. Rendendo le nostre giornate un calvario, nella stagione che dovrebbe essere la più bella da vivere. Costringendoci a vivere perennemente con l’aria condizionata accesa, “avvelenando” ulteriormente il nostro pianeta.

Cosa fare? Di fronte al surriscaldamento globale (e c’è ancora chi lo nega, poveri noi e, soprattutto, poveri loro) possiamo poco. Però quel poco possiamo e dobbiamo farlo. E mi rivolgo in particolare ai sindaci e alle Giunte che amministrano i Comuni della nostra area.

Serve, ovviamente tramite i contributi degli enti sovracomunali, lanciare una campagna per fare una cosa semplice ma essenziale, se vogliamo veramente pensare in maniera concreta alle future generazioni.

Serve piantare migliaia e migliaia e migliaia di alberi.

Un albero non è soltanto un elemento del paesaggio. È un alleato silenzioso che lavora ogni giorno per il nostro benessere. Ci regala ossigeno, assorbe anidride carbonica, protegge il suolo e offre rifugio a innumerevoli forme di vita. Ma soprattutto, in un mondo che sta letteralmente “andando a fuoco, ci dona qualcosa di sempre più prezioso: temperature più basse e aria più pulita.

Basta percorrere due viali in una giornata estiva per comprenderlo. In uno privo di alberi, sotto un sole implacabile e circondati dall’asfalto che irradia calore, una temperatura di 35 °C può essere percepita come oltre 40 °C. L’aria diventa pesante, il cammino faticoso, il caldo insopportabile. In un viale alberato, invece, le chiome creano ombra, filtrano i raggi del sole e rinfrescano naturalmente l’ambiente. La temperatura percepita può diminuire anche di 5-10 °C, trasformando uno spazio ostile in un luogo più accogliente e vivibile.

Gli alberi sono la dimostrazione che la natura non è il problema, ma una parte fondamentale della soluzione. Ogni nuovo albero rappresenta una promessa: più ombra, più aria pulita, più biodiversità, più qualità della vita. È un gesto concreto che produce benefici per decenni, spesso per secoli.

Piantare alberi significa scegliere da che parte stare. Significa credere che le nostre città possano tornare a respirare, che i bambini possano giocare all’aperto senza essere schiacciati dall’afa, che gli anziani possano passeggiare in luoghi freschi e sicuri, che la natura possa riconquistare lo spazio che troppo spesso le abbiamo sottratto.

Ci riflettano approfonditamente i primi cittadini. Pur vivendo in una area apparentemente verde, se ci fermiamo e la osserviamo bene sta iniziando ad essere sempre più spoglia.

Ogni albero che mettiamo a dimora oggi è un piccolo atto d’amore verso le nostre terre. Verso il pianeta, verso il futuro e verso i nostri figli e nipoti. Che hanno tutti bisogno di più alberi.

I bellissimi alberi.

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