Rignano Flaminio. Ospedale di Comunità, imminente l’apertura

Sarà inaugurato a giorni il nuovo Ospedale di Comunità di Rignano Flaminio. Tutto è pronto per dare il via alla struttura della Asl4 , che comprenderà anche una Casa di Comunità . Si tratta di un intervento di ristrutturazione di un edificio rimasto abbandonato per anni. Ora tutto è pronto per dare il via a un importante  presidio sanitario di circa 1500 metri quadri con 20 posti letto.

L’investimento è stato realizzato con fondi del PNRR e della Regione Lazio per un totale di circa un milione e settecentomila euro.

Ma che cosa è l’ospedale di comunità? Bisogna specificare che non è un ospedale vero e proprio ma è’ una struttura sanitaria per ricoveri brevi (fino a 30 giorni), gestita principalmente da infermieri, con il supporto di medici e personale riabilitativo e socio-sanitario. Una specie di via di mezzo tra il ricovero in ospedale e l’assistenza domiciliare: è pensato per chi ha problemi di salute non gravi, ma non può ancora essere curato a domicilio.

L’interno dell’Ospedale di Comunità di Rignano

In questa struttura il paziente riceve cure per stabilizzare la sua salute, cure a bassa e media intensità, con assistenza infermieristica continua e visite mediche programmate.

Una struttura che permette di evitare ricoveri in ospedale se essi non sono strettamente necessari. Il cittadino non può chiedere il ricovero direttamente. L’accesso avviene in seguito alla segnalazione di un professionista sanitario.
La richiesta di ricovero deve essere inoltrata alla ASL o dall’ospedale, al momento della dimissione, se il rientro a casa non è sicuro, o dal territorio, ad esempio dal medico di famiglia o dai servizi di assistenza domiciliare o da un medico specialista della ASL.

Il personale del distretto della ASL valuta i bisogni della persona e organizza il ricovero.

L’Ospedale di Comunità accoglie diverse tipologie di persone: in sostanza pazienti con malattie croniche che hanno un peggioramento passeggero oppure ad esempio pazienti che escono dall’ospedale ma hanno ancora bisogno di assistenza infermieristica continua.

La Casa di Comunità

L’edificio comprenderà anche una Casa di Comunità. Per come sono state pensate, le Case di Comunità rivestiranno un ruolo intermedio tra gli ambulatori dei medici e dei pediatri di famiglia e l’ospedale, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un’assistenza di base complementare a quella che già ricevono dai propri medici e pediatri, assicurando così una vera continuità dell’assistenza quando gli ambulatori di questi ultimi non sono aperti, anche in orari diurni e di  ridurre il ricorso improprio al Pronto Soccorso per problemi di salute non realmente urgenti, con l’obiettivo dichiarato di ridurne il sovraffollamento.

Le Case della Comunità saranno inoltre il punto unico di accesso per attività di prevenzione, cura e riabilitazione, soprattutto per i cittadini fragili per malattia o condizione sociale o affetti da malattie croniche, diventando così il centro in cui si organizzano tutti i servizi che già ora le Asl garantiscono.

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