Rignano, i residenti vincono al Tar il ricorso sull’antenna di Montelarco

E’ stata pubblicata ieri, 23 aprile, la sentenza della quinta sezione quater del Tar del Lazio relativa al ricorso presentato da una settantina di residenti della frazione di Montelarco nel comune di Rignano Flaminio contro l’installazione di un’antenna 5G all’interno del Consorzio.

Il ricorso è stato accolto e il Tar del Lazio che, con sentenza n.12216/2025 ha disposto l’annullamento della determinazione 414 del 3 luglio 2025, emessa dall’Ufficio Urbanistica del Comune di Rignano. Oltre che contro il Comune il ricorso dei residenti, rappresentati dall’avvocato Silvio Pascucci, ha interessato diversi ministeri, l’Avvocatura Generale dello Stato, La Presidenza del Consiglio dei Ministri, e la società che ha eseguito i primi lavori, la Inwit, destinataria del provvedimento di autorizzazione all’installazione dell’impianto.

Un ‘immagine dell’antenna. Sullo sfondo due antenne nel territorio di Morlupo

Nelle motivazioni dell’accoglimento del ricorso il Tar scrive che “il potere autorizzatorio deve essere riesercitato previa pubblicità dell’istanza come da normativa vigente e all’esito del contraddittorio procedimentale con i controinteressati che propongano eventuali osservazioni”. In sostanza è mancata un’adeguata pubblicità del provvedimento di autorizzazione e un confronto con i residenti. E’ questa la motivazione per la quale il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso.

“Abbiamo saputo per caso dell’installazione dell’antenna – dicono i ricorrenti – proprio perchè siamo passati davanti al cantiere e abbiamo chiesto informazioni”

“L’antenna, ora non attiva, si trova sopra il centro vaccinale e a due passi dalla chiesa. Al di là dell’effettivo danno che può essere procurato alla nostra salute – continuano –  per i quali non non sono stati pubblicati studi specifici, esiste un’ altra questione: il deprezzamento delle nostre case, che abbiamo calcolato essere del 30-40 per cento, sulla base di un parere che l’avvocato ha depositato, insieme ad altri atti, al Tar del Lazio”.

Nello specifico, lo stesso Tar scrive che l’installazione dell’antenna “è suscettibile di incidere in maniera rilevante sul godimento della proprietà e comunque sulla qualità della vita degli istanti”. Per questi motivi il Tribunale ha ritenuto legittimo l’interesse dei ricorrenti a presentare il ricorso.

” Il Governo -dice il sindaco di Rignano Vincenzo Marcorelli –  ha individuato in Rignano una delle zone a ‘fallimento di mercato’, quindi grazie ad un intervento pubblico la nostra zona è rientrata nel piano nazionale del 5G per procedere all’installazione delle antenne. Rignano non può esere diverso da tutti gli altri comuni d’Italia. Stiamo cercando di governare questo precesso necessario, e non di subirlo. Su sette richieste ne abbiamo autorizzate tre.  Per quanto riguarda la sentenza del Tar su Montelarco, purtroppo c’è stata una mancanza degli uffici che non hanno proceduto alla adeguata comunicazione. Stiamo valutando le strade da percorrere con gli avvocati e con la società Inwit: se fare ricorso alla sentenza del Tar o se incardinare da capo tutta la procedura autorizzatoria“.

 

 

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