Fino al 21 giugno 2026 la Sala Capitolare della Biblioteca del Senato, all’interno di Palazzo della Minerva a Roma, ospiterà temporaneamente il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini, dipinto di Caravaggio acquisito dallo Stato italiano nel marzo scorso.
L’opera sarà visibile con accesso libero dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20, mentre il sabato, la domenica l’apertura sarà prevista dalle 10 alle 18. Si tratta della prima occasione in cui il pubblico potrà ammirare il dipinto dopo l’acquisizione dello Stato, prima del suo trasferimento definitivo alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, presso Palazzo Barberini.
Per l’occasione verrà inoltre presentata nella Sala Capitolare, per la prima volta, una preziosa selezione di documenti provenienti dall’Archivio di Stato di Roma: tre registri giudiziari legati alla vicenda personale di Caravaggio. Tra questi spicca il verbale dell’interrogatorio del 4 maggio 1598, redatto nel carcere di Tor di Nona, dove il pittore era detenuto dopo essere stato arrestato la notte precedente tra piazza Madama e piazza Navona. Nel documento Caravaggio dichiara di essere stato fermato perché portava con sé una spada, precisando però di possedere regolare licenza in quanto pittore al servizio del cardinale Del Monte, presso il quale viveva e dal quale riceveva uno stipendio.




