Roma, inaugurato il primo Centro pubblico della Fotografia

È stato inaugurato giovedì 29 gennaio a Roma il primo Centro pubblico della Fotografia, un nuovo spazio interamente dedicato alla promozione e alla diffusione della cultura fotografica contemporanea, italiana e internazionale.

Il Centro sorge all’interno dell’ex Mattatoio di Testaccio, nel padiglione 9D, e rappresenta uno dei progetti cardine del vasto programma di recupero e rigenerazione urbana che sta trasformando lo storico complesso nella nuova “Città delle Arti”.

In questa pagina alcune immagini dell’inaugurazione del nuovo Centro dedicato alla Fotografia all’ex Mattatoio di Roma, avvenuta giovedì 29 gennaio.
Foto di Francesco Betti

Il nuovo Centro si estende su una superficie complessiva di circa 1.500 metri quadrati distribuiti su due livelli, concepiti per ospitare anche più iniziative in contemporanea. Al piano terra, oltre 1.000 mq accolgono spazi espositivi modulari, uffici, biglietteria e una biblioteca specializzata con oltre 3.000 volumi dedicati alla fotografia. Il primo piano, per un totale di circa 450 mq, ospita una grande sala polivalente di quasi 200 mq e un suggestivo ballatoio espositivo affacciato sugli ambienti sottostanti.

Particolare attenzione è stata riservata alla valorizzazione dell’edificio originario, esempio di architettura industriale di fine Ottocento: le strutture in ghisa, le guidovie e il tetto a capriate dialogano in modo armonico con gli interventi contemporanei. Gli impianti di illuminazione e climatizzazione di ultima generazione garantiscono la massima flessibilità, rendendo gli spazi adatti a differenti esigenze espositive e performative.

Foto di Francesco Betti

Le mostre inaugurali

Ad aprire il programma espositivo del Centro sono tre mostre di grande rilievo, realizzate con il contributo del main sponsor Urban Vision e in collaborazione con Civita Mostre Spa.

Dal 30 gennaio al 29 giugno 2026 è visitabile la mostra

“Irving Penn. PHOTOGRAPHS 1939–2007 – Capolavori dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie, Parigi”, dedicata al grande fotografo statunitense scomparso nel 2009. L’esposizione, curata da Alessandra Mauro, Pascal Höel e Frédérique Dolivet, ripercorre l’intera carriera di Penn attraverso una selezione di immagini iconiche.

Foto di Francesco Betti

In contemporanea, il Centro ospita “Silvia Camporesi. C’è un tempo e un luogo”, mostra curata da Federica Muzzarelli, che presenta il lavoro della fotografa e artista italiana incentrato sul rapporto tra memoria, paesaggio e identità.

Nello stesso periodo, lo spazio “Campo visivo”, dedicato ai linguaggi contemporanei, alla ricerca e alla sperimentazione, accoglie l’allestimento “Corpi reali e corpi immaginari”, curato da Daria Scolamacchia, un progetto che riflette su corpo e gesto attraverso un dialogo tra materiali d’archivio, immagini documentarie e proiezioni.

Le mostre sono promosse da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio, organizzate da Civita Mostre e Musei, con Urban Vision come partner dell’iniziativa.

La nuova Città delle Arti

Il Mattatoio di Testaccio, complesso di circa 105.000 mq costruito nel 1881 e dismesso nel 1975, è oggi al centro di un ambizioso progetto di trasformazione che lo candida a diventare uno dei più grandi poli culturali europei. La nuova “Città delle Arti” è gestita in modo integrato dalla Fondazione Mattatoio di Roma, costituita nel novembre scorso.

Foto di Francesco Betti

Informazioni per il pubblico

Il Centro è aperto dal lunedì alla domenica dalle 12 alle 20, con chiusura il martedì e il 1° maggio 2026.

Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro, ingresso gratuito fino ai 18 anni.

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