Roma Nord, il cantiere della ferrovia procede. Parola di Astral. Ecco tutte le fasi.

A che punto è la notte della ferrovia Roma Nord?  A circa due mesi dall’apertura dei cantieri a che punto siamo? Così, a prima vista, non sembra siano attive schiere di operai e questo genera perplessità. A questo ritmo i lavori per il raddoppio potranno essere mai conclusi entro la fine del 2026 come da programma? Oddio c’è da dire che a metà agosto queste non sono le domande più frequenti sotto l’ombrellone o durante una passeggiata in montagna, ma torneranno ad essere poste ad alta voce tra pochi giorni. La novità è che c’è in merito una risposta ufficiale, articolata, apparentemente onesta e financo esaustiva. E’ un fatto che segnaliamo perché in genere quando si tratta della ferrovia  Roma nord, le preoccupazioni dei cittadini vengono ignorate. Per avere lumi il Comitato pendolari, in genere, suda le proverbiali sette camicie. Invece ecco la sorpresa: questa volta l’Astral sente il dovere di comunicare lo Stato dell’arte. 

Cantiere attivo, basi logistiche a Castelnuovo e Riano

In un comunicato del 4 agosto la società regionale che sopraintende all’opera, declina il cronoprogramma. Dice il testo: “queste settimane è in corso l’allestimento delle aree di cantiere nelle zone adiacenti la stazione di Castelnuovo di Porto e presso l’ex parcheggio a monte della stazione di Riano Flaminio. Qui stanno prendendo forma le basi logistiche dell’opera, tra cui gli uffici che ospiteranno lo staff tecnico dell’impresa esecutrice e la Direzione. Contestualmente, si sta procedendo alla bonifica dell’area ferroviaria, con la rimozione dei materiali di armamento residui presenti nei pressi della stazione di Castelnuovo: un’attività fondamentale per restituire ordine e sicurezza agli spazi che ospiteranno nei prossimi mesi uomini, mezzi e infrastrutture.

Operativi a settembre

Le prime lavorazioni operative, visibili anche agli occhi dei cittadini, prenderanno avvio nel mese di settembre. Comprenderanno i movimenti terra, le opere di demolizione e sostegno, le realizzazioni di gallerie e i primi interventi sulla rete idraulica e fognaria. Ma è fin d’ora che si lavora, e si lavora molto: ciò che oggi non si vede è ciò che renderà sicuro, ordinato e sostenibile ciò che si vedrà domani.

Mappatura delle  reti di acqua gas e luce

Un’attenzione particolare è rivolta ai sottoservizi. È stato infatti avviato un censimento accurato delle reti presenti nel sottosuolo – gas, acqua, luce, telecomunicazioni – in stretto coordinamento con gli enti gestori. L’obiettivo è evitare qualsiasi interferenza o interruzione nell’erogazione dei servizi essenziali alla popolazione. La fase tecnica prevede anche l’istituzione di  tavoli congiunti con Italgas, Acea, Enel, Telecom e altri operatori, per garantire che le successive lavorazioni si svolgano senza provocare disagi alla cittadinanza. Questo lavoro silenzioso ma strategico dimostra la volontà di coniugare lo sviluppo infrastrutturale con la tutela della quotidianità del territorio.

Raccordo con i cittadini

Parallelamente, si stanno avviando le comunicazioni rivolte ai proprietari degli edifici tangenti o limitrofi all’area dei lavori. A loro sarà proposto di effettuare i cosiddetti “testimoniali di stato”, documentazioni tecniche preliminari che consentiranno un monitoraggio costante delle condizioni strutturali degli immobili durante le fasi più dinamiche dell’opera. Anche questo passaggio, spesso trascurato nella narrazione pubblica delle grandi opere, è in realtà un gesto concreto di rispetto verso la comunità e il suo patrimonio edilizio.

Non di sole ruspe è fatto un cantiere

Completano il quadro delle attività attualmente in corso i rilievi ambientali ante operam, necessari a definire parametri oggettivi che accompagneranno tutte le fasi di avanzamento dell’intervento, a tutela dell’ecosistema locale e dell’equilibrio naturale dell’area attraversata dalla nuova infrastruttura. L’idea che i lavori inizino solo con l’arrivo delle ruspe è ormai superata – conclude l’articolo – Oggi, un cantiere moderno è prima di tutto un luogo di studio, tutela, mappatura e dialogo con il territorio. È in questa logica che si colloca ogni attività attuale: preparare il terreno, letteralmente e simbolicamente, per un’opera che dovrà servire i cittadini, non ostacolare ma  migliorare la vita, non disturbare l’equilibrio; e soprattutto, farlo con metodo, serietà e trasparenza”. Verrebbe da dire “amen” ma siccome siamo tendenzialmente politeisti, diciamo … speriamo bene, e che questa modalità di comunicazione, per Astral, diventi prassi.

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