Mercoledì 26 agosto, nell’ambito del “Civitafestival”, va in scena “Il corpo di Matteotti”, spettacolo liberamente tratto dall’omonimo libro del giornalista e scrittore Italo Arcuri, con Andrea Baldoffei e Riccardo Milani.
Dopo essere stato rappresentato in diverse città, lo spettacolo approda a Civita Castellana proponendo una rilettura teatrale dell’assassinio di Giacomo Matteotti e, in particolare, del corpo della vittima, elemento centrale della narrazione e simbolo di una verità che non può essere cancellata.
La messinscena sceglie di entrare nel cuore di quella vicenda, restituendo attraverso il teatro la paura, la violenza, il silenzio e il senso di colpa legati al delitto. Il corpo di Matteotti diventa così più di una presenza fisica: si trasforma nella memoria concreta di un crimine e nel peso di una responsabilità dalla quale il carnefice non riesce a liberarsi.

Lo spettacolo ha ricevuto importanti riconoscimenti al “Roma Fringe Festival 2026”, conquistando il premio per il “Miglior Spettacolo” e quello per la “Migliore Drammaturgia”.
Il passaggio dal libro al palcoscenico rappresenta un ulteriore momento di valorizzazione di una storia che continua a interrogare il presente. La dimensione teatrale offre infatti una nuova prospettiva sulla vicenda, affidandola allo sguardo, alla sensibilità e all’interpretazione degli artisti.
L’appuntamento di Civita Castellana si inserisce nel percorso di uno spettacolo che, attraverso la memoria di Giacomo Matteotti, invita il pubblico a confrontarsi con una pagina drammatica della storia italiana e con temi ancora profondamente attuali.
Sarà un’occasione per incontrare a teatro una storia che, a più di un secolo di distanza, conserva intatta la capacità di emozionare, inquietare e stimolare una riflessione sul rapporto tra memoria, verità e responsabilità.





