Il centro Inail di Castelnuovo di Porto, ex sede della Protezione civile nazionale, ex sede del Care per i rifugiati, ed ex molte altre cose, nei giorni scorsi è passato di mano. La proprietà è stata acquisita per 27 milioni e 100 mila euro dalla società Prai, veicolo finanziario posseduto al 100% da Unicredit. La base d’asta era fissata a 12 milioni, Prai l’ha spuntata con un’offerta superiore a quella degli altri quattro operatori partecipanti.
Dovrebbe ospitare i magazzini di Esselunga
Ora si apre la fase di riutilizzo. La gigantesca struttura, oltre 127 mila metri quadrati, diverrà un centro logistico di livello nazionale. In pole position sembra esserci la Esselunga, uno dei campioni nazionali della grande distribuzione. Oggi gestisce circa l’8,7% delle vendite in supermercati e ipermercati italiani con oltre 170 punti vendita presenti soprattutto nelle regioni del centro nord: Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Lazio. Non è escluso però che l’edificio, visto il grande volume, sia diviso tra piu “player” della logistica.
La vendita chiude il piano aree produttive di Castelnuovo di Porto
Con la vendita del compendio e il prossimo avvio, in area adiacente, dei lavori per realizzare un centro di distribuzione di prodotti per l’automotive, si chiude di fatto il piano di potenziamento delle aree produttive varato dal comune di Castelnuovo di Porto. Quella nella piana del Tevere a ridosso di via di Ponte del Grillo è zona artigianale logistica di vecchia data. E’ sorta all’inizio degli anni’80. Intorno al plesso dell’Inail che risale a quegli anni, sono stati edificati altri capannoni e addirittura una voluminosa costruzione abusiva destinata ad abitazioni e oggi in abbandono. Poi è stata bloccata.
Tra i due caselli di Fiano e Castelnuovo polo logistico più grande del Lazio
Entro pochi mesi i locali dell’ex Protezione civile diverranno operativi e questo produrrà effetti sulla viabilità, in particolare nel tratto tra Ponte del Grillo e casello A1 di Castelnuovo di Porto. Ma non solo : l’entrata in servizio del compendio certificherà che il quadrante della piana del Tevere compreso tra gli ingressi autostradali di Fiano e Castelnuovo di porto, si candida così a diventare un polo logistico di rilevanza nazionale, forse, il primo nel Lazio per estensione e presenza di grandi aziende.
Urgente realizzare viabilità alternativa
L’entrata in gioco del “complessone” , rilancia l’urgenza di realizzare una viabilità alternativa, il progetto della tangenziale di Gronda, i cui lavori, come abbiamo scritto ieri , inizieranno solo nel 2026, e concludere anche quelli della vasca di contenimento delle piene del Tevere, in costruzione tra Capena, Fiano, Monterotondo e Castelnuovo. L’area dove sorge il complesso ex Inail infatti a rischio inondazioni. L’ultima volta è successo nel 2014 quando le acque tracimarono dagli argini e invasero parte della piana. Il livello della piena arrivò ad un metro e mezzo d’altezza dell’edificio, costringendo gli ospiti del Care a rifugiarsi al secondo piano. In effetti le terre della piana del Tevere avrebbero dovuto essere interdette ad insediamenti sia residenziali che produttivi , ma negli anni ’80 le cose sono andate diversamente. Ora è tempo di recupero e messa in sicurezza.





