Utilizzavano i mezzi di trasporto dell’Ama per fare traslochi e svuotare cantine durante l’orario lavorativo, arrotondando così lo stipendio.
La vicenda è riportata oggi sul quotidiano il Messaggero, che racconta come una volta scoperti l’azienda ha proceduto contro i dipendenti, due dei quali sono stati licenziati, mentre gli altri cinque sono stati sospesi per dieci giorni senza retribuzione, la sanzione disciplinare più grave prima del licenziamento per giusta causa.





