L’impatto del conflitto nel Medio Oriente, scatenato dagli attacchi di Stati Uniti d’America e Israele contro Iran, sta già producendo effetti pesanti sui mercati energetici e sui prezzi dei carburanti in Italia. Le quotazioni del petrolio, e in particolare del gasolio, sono aumentate rapidamente a seguito della tensione geopolitica, riflettendosi nei listini alla pompa di benzina e diesel.

Secondo l’ultima rilevazione elaborata da Staffetta Quotidiana sulla base dei dati comunicati dai distributori e dall’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i principali marchi hanno aggiornato i propri prezzi consigliati con rialzi significativi, mentre i prezzi medi nazionali risultano in aumento nei confronti dei livelli della settimana scorsa.
Confronto prezzi consigliati per benzina e diesel (aggiornamento 4 marzo 2026)
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Compagnia |
Variazione Benzina (€/l) |
Variazione Diesel (€/l) |
|---|---|---|
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Eni |
+0,02 / +0,04* |
+0,07 / +0,04* |
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IP |
+0,04 |
+0,10 |
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Q8 |
+0,04 |
+0,06 |
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Tamoil |
+0,03 |
+0,10 |
Prezzi medi nazionali rilevati alle 8 del mattino
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Benzina self service: 1,693 €/l
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Diesel self service: 1,753 €/l
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Benzina servito: 1,830 €/l
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Diesel servito: 1,888 €/l
-
GPL servito: 0,691 €/l
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Metano servito: 1,404 €/kg
Confronto con i giorni precedenti
Nei giorni immediatamente precedenti alla crisi, la benzina era in media circa 1,674 €/l e il diesel 1,728 €/l. I rincari progressivi nelle ultime 48–72 ore mostrano una tendenza al rialzo costante direttamente collegata alla tensione sui mercati internazionali del petrolio.
Perché i prezzi stanno salendo
L’aumento dei prezzi alla pompa è legato all’effetto immediato dell’escalation bellica sulle quotazioni internazionali del greggio: il benchmark Brent ha toccato livelli oltre gli 80 dollari al barile, spinto dalle preoccupazioni su possibili interruzioni alle forniture petrolifere e alla navigazione nello Stretto di Hormuz, arteria vitale per il transito del greggio mondiale.
In particolare, il gasolio ha registrato aumenti percentuali molto più marcati rispetto alla benzina, con variazioni delle quotazioni superiori rispetto agli ultimi anni, un segnale della maggiore vulnerabilità del prodotto alle tensioni globali.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Gli effetti dei rialzi delle quotazioni energetiche non si limitano ai prezzi dei carburanti: possono riversarsi anche sui costi dei trasporti e su quelli di altri beni e servizi. Se la situazione geopolitica dovesse persistere o aggravarsi, gli incrementi ai distributori potrebbero continuare, con impatti diretti su consumatori e imprese.





