Quattro appartamenti pubblici dotati di soluzioni di assistenza a distanza ospiteranno persone con disabilità e disagio psichico. Il progetto è del distretto sanitario RM 5.1
Non solo mura e spazi fisici ma cuore pulsante di un modello inclusivo che mette al centro la persona. Con “Ci sono anch’io”, progetto del distretto sociosanitario RM 5.1 Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova, si rafforzano, a partire da luoghi abitativi, percorsi personalizzati di inclusione e integrazione socio-lavorativa rivolti a persone con disabilità e disagio psichico, in un’ottica di presa in carico integrata.
Il progetto, finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi PNRR nell’ambito della Missione 5 ha consentito il recupero e l’adeguamento degli spazi, con soluzioni domotiche e di assistenza a distanza, di quattro immobili: due di proprietà del Comune di Monterotondo, uno di proprietà Ater sempre a Monterotondo e uno a Mentana, bene confiscato alla criminalità organizzata. Le case di “Ci sono anch’io” da luoghi fisici e spazi abitativi diventeranno centri propulsivi di percorsi di promozione dell’autonomia, di inclusione e integrazione socio-lavorativa, con l’obiettivo di trasformare la sperimentazione PNRR in un modello strutturale capace di autosostenersi nel tempo grazie all’integrazione con i fondi del “Dopo di Noi”, “Vita Indipendente” e fondi regionali per l’implementazione della metodologia del “Budget di Salute”, strumento innovativo di welfare che integra risorse economiche, sanitarie e sociali per creare progetti di vita personalizzati per persone con bisogni complessi, favorendo proprio l’inclusione sociale e l’autonomia.
Al progetto, curato dall’Ufficio di Piano del Distretto RM 5.1, hanno contribuito i Servizi sociali dei tre Comuni, la Asl RM5, la rete di cooperative sociali del territorio (Il Pungiglione, Iskra, Asso, Agape, Selva Grande, We Can, La Lanterna di Diogene, Il Tamburo), le associazioni dei familiari di persone con disabilità @nfora ed Abilmente, studi di ingegneria innovativa e imprese del settore.
Gli appartamenti sono stati inaugurati stamattina 21 Aprile: alle ore 11.00 in via della Rocca a Mentana, la cerimonia di taglio del nastro, alle 11.30 in via Tamigi a Monterotondo, il buffet di benvenuto e la condivisione del progetto.
“Le esperienze maturate in questi anni – afferma l’assessora ai Servizi sociali del Comune di Monterotondo Alessandra Clementini – pongono l’accento sull’efficacia di strumenti di co-progettazione e dei processi di integrazione sociosanitaria. Come questi di “Ci sono anch’io”, capaci di superare la frammentazione degli interventi e di integrare le risorse attraverso percorsi mirati alla promozione dell’inclusione e del benessere individuale. Facendo leva sul coinvolgimento attivo delle persone stesse, delle loro famiglie, delle strutture pubbliche e di quelle della cooperazione, ricercando e creando un legame tra “sistema di cura” e sistema di welfare comunitario, in un’ottica corale e partecipata e di effettivo lavoro di comunità. Ringrazio sentitamente tutte le realtà che hanno contribuito a “Ci sono anch’io” .
“Questo bellissimo progetto che entra nella sua fase operativa – aggiunge il sindaco di Monterotondo Riccardo Varone – ha intanto la grande qualità di unire il settore pubblico, sociale e sanitario a una rete coesa di enti del Terzo Settore attraverso la procedura virtuosa della co-progettazione, che sempre più si dimostra strumento imprescindibile di efficaci interventi di integrazione sociosanitaria. Al centro c’è la persona, intesa nelle sue fragilità ma anche nelle sue potenzialità, a cui deve essere riconosciuto, garantito e
consentito in tutti gli aspetti il diritto all’autodeterminazione, alla dignità e alla piena partecipazione nella società, superando definitivamente la logica dell’isolamento e della cura istituzionalizzata”.







