Ennesimo, grave incidente sulla via Montefiore, a Castelnuovo di Porto. Al chilometro 5+800 della provinciale 6/c ieri sera due auto si sono scontrate quasi frontalmente e solo per un miracolo non ci è scappato il morto. Due feriti, per fortuna non in pericolo di vita, con le auto semidistrutte, in uno scontro che poteva sicuramente avere conseguenze ben peggiori. E’ accaduto intorno alle 21 di giovedì 18 dicembre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Riano e la polizia locale di Castelnuovo. Non si conosce la dinamica esatta del sinistro. La strada è rimasta bloccata per ore per consentire i soccorsi e i necessari rilievi delle forze di polizia.
La via Montefiore, che unisce la via Flaminia con la Tiberina e il casello autostradale, non è nuova purtroppo ad episodi del genere. E’ una strada stretta, non illuminata, con curve “cieche” e ingressi laterali che si immettono sulla provinciale spesso proprio sulle curve. Una strada pericolosa che spesso viene percorsa a velocità sostenuta dagli automobilisti. La carreggiata è talmente stretta, tanto che per il codice della strada non è prevista neanche la linea di mezzeria. Poco visibile il limite della carreggiata. Non ci sono vie di fuga e in determinate circostanze questa strada diventa una trappola mortale.

In queste condizioni appare paradossale il limite di velocità che (tranne il tratto che attraversa il Comune di Castelnuovo) è di 70 chilometri orari. Un controsenso se si pensa che sulla stessa via Flaminia, per lunghi tratti, il limite è di 50 chilometri orari.
Sarebbe da auspicare che tale limite venga rivisto e che vengano effettuati maggiori controlli che prevengano i comportamenti irresponsabili di quanti si immettono su questa strada come se corressero il Gran Premio.
Auspicabili anche interventi per accrescere la sicurezza come paracarri e illuminazione almeno dei punti più critici, in prossimità degli incroci e degli ingressi delle abitazioni, che soprattutto al buio sono praticamente invisibili.




