Tramonta l’era gestione Atac per la ferrovia Roma Nord. Dal 1° gennaio 2021 la Regione attraverso le sue articolazioni Astral e Cotral torna a occuparsi  direttamente della tratta che serve l’area nord della provincia romana fino al Soratte per poi proseguire, attraversando campagne e paesi, verso il capolinea  a Viterbo. I suoi tecnici per sei mesi affiancheranno quelli Atac nella gestione operativa, poi dal 1° luglio la coabitazione cesserà e le due società regionali faranno da sole. 

Hanno il compito di voltare pagina rispetto alla gestione fallimentare della società di mobilità capitolina che, in particolare negli ultimi due anni, ha dato pessima prova di sé nella conduzione della linea soprattutto nei confronti degli utenti trattati come carne da macello. Restano nella memoria come elementi di condanna senza appello gli assembramenti ripetuti provocati dagli  improvvisi  tagli di corse avvenuti nei primi mesi di autunno in piena epidemia covid.  Il percorso è stabilito con la delibera regionale 926 del 1 dicembre. 

Cambiare metodo e uomini

Lo ricorda in una nota l’Associazione Trasportiamo che invoca attenzione e cambio del vertice della divisione ferroviaria. Insomma non restino ai comandi quelli che hanno gestito il fallimento di questi ultimi  due anni.

“Fermo restando la nebulosa situazione in cui resta impigliata la Roma-Giardinetti, rispetto alla quale vorremmo essere ugualmente ragguagliati, specie per ciò che concerne la riapertura, in via transitoria, della tratta Centocelle-Giardinetti, siamo motivatamente fiduciosi della scelta intrapresa dalla Regione – si legge nella nota – a patto che venga avvicendata la Divisione Ferroviaria e non si tengano conto delle eventuali promozioni, avanzamenti parametrali o travolgimenti ad hoc della macrostruttura, come dettato dalle normative vigenti in caso di cessione di rami di azienda. Queste condizioni sono fondamentali, per quanto ci riguarda, se davvero si intende portare beneficio al servizio e a noi pendolari».