Contro le meningiti da meningococco rendere sistematica su tutto il territorio regionale in ogni Azienda Sanitaria la vaccinazione attiva e gratuita dei bambini e degli adolescenti a partire dai 12 anni. Questa la raccomandazione che l’Ordine dei medici di Roma e provincia  ha inoltrato alla Regione Lazio a conclusione dei lavori della Commissione sulle vaccinazioni istituita nei mesi scorsi. L’Ordine peraltro sottolinea l’importanza di proseguire la copertura con il vaccino antipneumococcicoPcv13 che attualmente è quello a più alta copertura sierotipica possibile ed utilizzato con successo nella nostra Regione.

CON VACCINO MENO POTENTE CASI AUMENTATI DI 10 VOLTE

L’esperienza del Belgio dove l’adozione del vaccino meno potente, il Pcv10, ha prodotto l’aumento di oltre 10 volte dei casi di infezione vaccino prevenibile, sta lì a dimostrare che non è proprio il caso di abbassare la guardia…“Considerando la potenziale letalità associabile in particolare al sierotipo 19A da pneumococco – recita il documento- risulta fondamentale oggi proteggere i nuovi nati con la massima protezione oggi disponibile”.

ADOLESCENTI A RISCHIO CONTAGIO PER SOTTOVALUTAZIONE SINTOMI

In merito al Meningococco la popolazione adolescente è più a rischio contagiosa a causa di comportamenti sociali caratteristici di questa fascia d’età. Va inoltre rilevato che l’elevato tasso di letalità (16%) è legato anche al fatto che si tende a sottovalutare la prima sintomatologia per cui l’ospedalizzazione e l’impostazione della terapia antibiotica sono interventi più tardivi rispetto ai bambini.

In almeno il 20% dei sopravvissuti la malattia meningococcica comporta delle sequele permanenti, quali alterazioni neurologiche, perdita dell’udito, amputazione degli arti; gli adolescenti sembrerebbero avere sequele anche più gravi con un peggioramento più marcato della qualità di vita, soprattutto nei giovani adolescenti, un grado maggiore di deficit cognitivo.

CASI RADDOPPIATI NEL BIENNIO 2015/17

L’ultimo rapporto dell’ISS sulla sorveglianza delle malattie batteriche in Italia mostra come i casi di IMD ascrivibili al meningococco B nella fascia adolescenziale siano raddoppiati dal 2015 al 2017.