Tra le distese rocciose incastonate tra la natura incontaminata, ogni estate nell’ultimo decennio hanno luogo serate di eventi che restituiscono alle cave di tufo di Riano la loro storica preminenza, al bagliore di una luce totalmente nuova.

Negli anni si sono alternati in questa suggestiva cornice spettacoli teatrali, concerti e serate di carattere scientifico-divulgativo, con la peculiarità di essere sempre ad ingresso gratuito. La manifestazione annovera tra i suoi ospiti più illustri il premio Oscar Nicola Piovani, il presentatore televisivo Pippo Baudo, Ugo Chiti, Massimo Popolizio, Francesco Montanari, Anna Mazzamauro, Lillo & Greg, Peppe Barra, i Tiromancino e l’elenco potrebbe proseguire a lungo.

Gli sforzi continuativi del Comune, della Pro Loco e dell’Università Agraria di Riano, proprietaria della cava, hanno reso l’iniziativa un’eccellenza che ormai è simbolo dell’identità di un luogo e della sua comunità. 
La sua rilevanza culturale è testimoniata  anche dall’alto sostegno di istituzioni quali il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Regione Lazio, il Parco di Veio e le molte imprese locali.

Il festival ha esordito nel 2005 nell’ambito del “Malborghetto Roma Festival”, avente per scopo la valorizzazione dell’omonimo parco archeologico. L’edizione 2008 invece vide come protagonista d’eccezione lo scenario della ormai nota cava di tufo, inaugurata da un don Chisciotte con il contributo di Nicola Piovani. Avendo riscosso un gran successo, l’anno successivo la cava venne confermata per un’altra soirée teatrale. Nel 2010 era ormai consolidata la location rianese, divenuta una manifestazione autonoma come oggi la riconosciamo.

Quest’anno però l’attenzione è deviata dal reale timore di una minaccia non solo alla festa pubblica ma alle zone circostanti, comprendenti non solo comuni ma anche luoghi di interesse storico, archeologico e naturalistico. Nuovamente messo a repentaglio dall’ipotesi di sostituire arte, musica e spettacoli in un luogo di stoccaggio di rifiuti, nel quale far marcire in modo non selezionato tutto ciò che non è possibile riciclare.

Proprio per questo l’amministrazione comunale di Riano ha deciso di organizzare una “Special Edition” della rassegna, in programma dall’8 al 15 settembre, che si svolgerà nella località Fontana Larga, a due passi da pian dell’Olmo, con l’intento di valorizzare al massimo dal punto di vista culturale il territorio, in contrapposizione alla nefasta ipotesi di discarica.