Il ministro Brunetta ha ribadito oggi una posizione che aveva già espresso nei giorni scorsi e che si traduce di fatto nell’auspicio di tornare ad avere “in presenza” i dipendenti pubblici per la fine di settembre. La crescita – ha rimarcato a commento dei numeri Istat – “potrebbe essere addirittura superiore, se si ripristinerà la modalità ordinaria di lavoro in presenza, tanto nel pubblico quanto nel privato. Partendo dalla scuola, con il rientro in classe di insegnanti e alunni. Un ritorno in presenza necessario anche per rendere pienamente effettive le riforme già attuate, come la semplificazione dell’accesso al superbonus 110%, nell’interesse di cittadini, famiglie e imprese”.

Secondo la ricostruzione del Sole 24 Ore, per disciplinare il rientro oltre le normative di emergenza sarebbe in via di definizione un correttivo alle norme sul Green pass che tornerebbe a rendere il lavoro in presenza la “regola” e quello agile “l’eccezione“, dando però ai dirigenti degli uffici la facoltà di organizzare il lavoro in base alle proprie esigenze interne.