Aprile 18, 2026

Castelnuovo di Porto, discarica Monte Laceto, il Consiglio dice no

Il Consiglio comunale di Castelnuovo di Porto ha respinto il progetto regionale di realizzare in una cava dismessa in località Monte Laceto   per il  recupero di  inerti e residui da inerti classificati come rifiuti speciali e  pericolosi.  La proposta avanzata dalla maggioranza e’ stata votata all’unanimita’ dall’assemblea che si e’ svolta lo scorso venerdì alle 17.30. Dopo il voto si e’ tenuto un dibattito pubblico che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini. Le contestazioni non hanno riguardato  il merito della vicenda ma la tempistica amministrativa. Che pero’, alla prova documentale e’ risultata ineccepibile. La delibera comunale nei prossimi giorni verra’ inoltrata alla Regione Lazio, cui spettano i passaggi successivi. Il pronunciamento consiliare determina un oggettivo stop del progetto presentato dalla Mediaservice Recycling e costringe gli uffici regionali ad individuare altra sede per realizzare l’impianto a basso impatto utile a  smaltire rifiuti da cantiere, un problema che negli ultimi mesi nel Lazio sembra essersi   trasformato in emergenza. La scelta di convocare  un consiglio aperto ai cittadini ha sortito anche l’effetto di disinnescare le tentate strumentalizzazioni politiche.  La materia del contendere e’  venuta meno. 

Le ragioni del no

Il Consiglio comunale ritiene  il progetto presentato dalla società Mediaservice Recycling S.r.l. incompatibile con il contesto paesaggistico, storico, culturale e ambientale dell’area individuata, la cui integrità risulta fortemente compromessa dall’insediamento previsto  e  di esprimere formale contrarietà alla realizzazione dell’impianto, per i seguenti motivi:

  Contrasto con la destinazione urbanistica vigente (zona agricola “E”)

 Presenza di vincoli paesaggistici (Fosso di Chiarano e Fossodi Valle Muta – PTPR);

 Vincolo forestale vigente ex art. 142, co. 1, lett. g) del D.Lgs. 42/2004;

Incompatibilità con il PUGC in corso di adeguamento al PTPR;

In considerazione della prossimità a nuclei residenziali in termini di inquinamento acustico e impatto ambientale; 

Presenza di beni culturali e archeologici vincolati;

Carenza della struttura viaria provinciale già in una condizione di forte dissesto; 

nonché per l’assenza di qualsiasi utilità pubblica, data lapresenza di un impianto analogo e perfettamente operativo nel vicino Comune di Riano (RM), in Via Pian dell’Olmo, gestito da Fontana Larga S.r.l., la cui distanza dal sito proposto è di soli 3 km in linea d’aria e 15 minuti in auto. Tale struttura è in grado di rispondere in modo efficace e sostenibile al fabbisogno attuale e futuro di trattamento di rifiuti inerti per il territorio, escludendo qualsiasi necessità di nuovi impianti in aree sensibili e vincolate”.  L’atto verra’ trasmesso alla Regione Lazio – Direzione Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti, quale osservazione formale del Comune di Castelnuovo di Porto nell’ambito della procedura di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) in corso. Il parere del Comune sta’ altresi’ trasmesso “alle competenti autorità di tutela, affinché si esprimano in merito alla compatibilità dell’intervento con i vincoli esistenti e con il valore storico dell’area; e di impegnare il Sindaco, la Giunta comunale ed i consiglieri comunali a promuovere ogni ulteriore azione utile a tutela del territorio. 

No agli arruffapopolo

“Da questa sera – ha concluso il sindaco Riccardo Travaglini – parleranno gli atti, parleranno le carte, parlerà la democrazia. Chi soffia sulle paure ha gioco facile. Ma le battaglie non le vincono i pifferai o gli arruffapopolo: le vincono, come sempre, la serietà, il rigore e la cultura di governo. Ed è più difficile, sì. Ma è anche l’unica strada giusta”.

 

Related Articles

SEGUICI SUI SOCIAL

16,444FansMi piace
2,419FollowerSegui

Questo si chiuderà in 0 secondi