Ormai i bambini dell’Istituto omnicomprensivo di Civitella S. Paolo sono di casa nelle mura del Castello che troneggia sulla piazza del paese. Regnano li dove comandavano i monaci. Condotto dalle maestre tutte le classi della V lo scorso fine novembre hanno visitato le stanze e la torre del maniero. Costruito dal cardinale Albornoz per difendere le terre papaline di cui Civitella, era avamposto caro a monaci di S. Paolo proprietari delle mura e delle terre circostanti. La conformazione del castello, che è quella originaria, si deve proprio ai monaci dell’Abbazia. La fortezza di Civitella doveva fare da contraltare alla potentissima Abbazia di Farfa che controllava il lato sabino del Tevere ed obbediva all’imperatore. I monaci costruirono il quadrilatero delle mura, il ponte levatoio, il cortile d’armi, cisterna d’acqua e fossato. Dalla Torre, posta in posizione strategica, era possibile controllare la valle del Tevere. Gli avvenimenti legati alla Rivoluzione francese provocarono l’abbandono del  maniero, ma con la Restaurazione di Metternich, l’Abbazia di San Paolo tornò in possesso dei suoi beni. Restaurò il complesso, lo rese più vivibile per monaci e novizi. Proprio per i giovani  nella torre erano conservati degli scenari per l’allestimento di un teatrino dei burattini.

Recuperato nel 1924 dal cardinale Schuster

Nel 1924, per interessamento dell’abate Ildefonso Schuster si intrapresero nuovi restauri, Le scale del castello furono più volte salite dal grande cardinale per seguire i lavori. Schuster ebbe un importante ruolo nella Milano della fine del fascismo. Il giornalista Indro Montanelli raccontò che fu salvato proprio dal cardinale  dalla condanna a morte che avevano deciso i nazisti. Venne dichiarato beato nel 1996 da papa Giovanni Paolo II. Predicò gli esercizi spirituali al futuro Giovanni XXIII e fu proprio quest’ultimo ad officiare i suoi funerali nel 1954.

Oggi è il regno dei bambini

Dentro questa storia i bambini oggi camminano  con curiosità e allegria accompagnati dalle maestre. Pranzo e canti attorno al grande tavolo allestito nella piazza del Castello. “È stata una bella giornata all’insegna dei racconti e del divertimento – ha detto il sindaco Giuseppe Cappetta – Ringraziamo le maestre che hanno organizzato l’evento e quelle che hanno partecipato e l’assessore Nardi che ha garantito la perfetta riuscita dell’iniziativa”.