Ora il grande affare delle Rsa è sotto osservazione in tutta Italia.  Covid -19 ha sollevato il velo su una rete di strutture nate negli anni 2000 come riconversione di vecchie e piccole case di cura con il fine di dare assistenza agli anziani, e diventate grandi parcheggi cluster di contagi. Sulle spalle di  padri e madri e nonni e nonne che non riusciamo più a seguire. Non solo per colpa, ma perché il nostro sistema di vita non concede spazio alla cure dei più deboli, ne può permettersi il rispetto della memoria. Troppo il da fare, troppe le cose da tenere a bada, troppe i bisogni da soddisfare e le attese programmate. Troppo tutto, e per il vecchio che cede ad un qualche acciacco non c’è spazio.

Enea si caricò sulle spalle il padre Anchise

Enea fuggendo da Troia si portò dietro caricando sulle spalle il vecchio padre Anchise. Mia madre tenne con sé nonna Rainlada inferma e fuori di sé, per anni. Non volle nemmeno l’aiuto di badanti a toccarla. Era la madre e doveva badarci lei. Non l’ho mai capita questa cosa perché ipotecava gli anni tranquilli, e anche gli ultimi in verità, che poteva vivere con mio padre. Ho spesso discusso di questa scelta trovandola ingiusta . Eppure assunse tutto il sacrificio su di sé, per rispettare un dovere antico, l’impegno di Enea. Oggi credo avesse ragione, ma so  anche che io, come la stragrande maggioranza, non sarei capace di tanto. Non si ha più quella forza, il ritmo del tempo nostro non concede spazi per la cura dei vecchi messi male. Covid ha pulito le acque della nostra resa e fatto vedere come su di essa sia fiorita una industria basata sul cinismo. Così è.

I nostri vecchi valgono mezzo miliardo l’anno. Da venti anni nelle stesse tasche 

Nel solo Lazio i nostri vecchi e la parte più fragile del mondo che ci circonda, disabili, pazienti psichiatrici, valgono oltre mezzo miliardo di euro . Questa cifra enorme va ogni anno nelle tasche della sanità accreditata che così ha accumulato fortune da impero. Nella nostra Regione  i nomi dei gestori di questo sistema sono  gli stessi da 20 anni. E’ un fatto. Ci voleva la pandemia per farci scoprire come , in tutta Italia, il settore fosse gestito al risparmio, spesso, come raccontano le cronache di questi giorni, fuorilegge, quasi sempre in modo spregiudicato. Dalle stanze di queste strutture è passato il contagio ed ha trovato terreno fertile, nonni fragili ,vittime designate, vittime sacrificali del nostri sistema di vita. Padri e madri abbandonati,  non  di rado all’insaputa dei figli come alcuni di loro hanno raccontato.  Strutture gestite con personale ridotto all’osso, spesso straniero, stipendi al minimo, pochi spicci per il vitto a fronte di rette regionali giornaliere assai robuste. Strutture accreditate con il servizio sanitario pubblico. In qualche modo con il certificato di garanzia. La realtà invece parla di personale mandato allo sbando medici contagiati nel silenzio che ha creato cluster epidemici.  Da zona rossa come a Nerola, come a Campagnano o Contigliano.

Unita operative territoriali per setacciare struttura per struttura 

Oggi pomeriggio la Regione Lazio annuncerà la costituzione unità operative territoriali di medici e infermieri in ogni Asl per contrastare il virus ma che tra i primi compiti avrà proprio quello di battere a tappeto la rete delle rsa, delle strutture per disabili per quelle che assistono pazienti psichiatrici. Sotto controllo anche tutte quelle case di riposo, ospizi di fatto, non connesse al sistema sanitario, ma sorte come funghi in tutti i comuni. A dimostrazione ulteriore di quale rendita siano portatori gli anziani. Per ognuno di loro le tariffe di ricovero vanno dai 6000 euro al mese per i più gravi a poco meno di 3000 per quelli con un buon grado di autonomia. Un affare ghiotto probabilmente sporco sicuramente opaco. Ora si corre ai ripari.  Fare chiarezza è urgente , se non siamo capaci di essere Enea , pretendiamo almeno che chi viene pagato, con le nostre tasse,  per assistere e badare ai nostri vecchi, rispetti il contratto di umanità con gli ospiti, i figli i nipoti. E’ il minimo.

 

Sponsor