Per reggere l’urto del rincaro energetico, i 17 comuni dell’area Cassia, Flaminia e Tiberina chiedono al governo di bloccare il pagamento dei mutui per il 2023, la proroga dell’utilizzo dei fondi provenienti dai parcheggi  e delle multe per pagare il conto di gas ed elettricità, l’utilizzo di parte consistente delle risorse accantonate, spesso di considerevole entità, per far fronte ai crediti di dubbia esigibilità.

Fondi ibernati per una norma di legge che potrebbero essere liberati per sostenere famiglie e piccole imprese.  Sono questi i contenuti di una proposta di emendamento alla legge finanziaria che sta discutendo il Parlamento in questi giorni, presentato dalla Conferenza dei sindaci dell’area Cassia Flaminia e Tiberina.

Proposta approvata all’unanimità dalla Conferenza dei sindaci

Elaborato dall’assessore al bilancio del Comune di Fiano Romano, Vittoria Iannucelli,  il documento è stato inviato dal sindaco e presidente della Conferenza Davide Santonastaso  al Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana, Onorevole Giorgio Meloni  e al Presidente dell’Anci, Antonio De Caro.

“Chiediamo al Governo di liberarci dalle catene della burocrazia che non permette di spendere soldi immediatamente disponibili. Potrebbero essere utilizzati per mettere i comuni in condizione di sostenere famiglie e imprese – spiega Santonastaso – Le famiglie si impoveriscono sempre di più e i nostri artigiani e commercianti rischiano seriamente la chiusura definitiva delle loro attività”.

La proposta che è stata approvata all’unanimità dalla Conferenza ed è in stato di approvazione da parte dei  Consigli Comunali.