claudia carinale sul set di 8 e mezzo a filacciano
Claudia Cardinale sul set di 8 1/2, Collezione Maraldi.

Iniziavo a capire cosa stava pensando Eva quando dormiva sull’erba del Paradiso […].
Dopo qualche giorno a Filacciano, scendevo tutte le mattine in paradiso.”

Hélèn Parmelin – Le complexe de Filacciano -Juillard 1960

Dal 25 maggio al 2 giugno si terrà a Filacciano l’ARCHIfest, Festival dell’Archivio Storico. Si tratta di un’iniziativa con lo scopo di far conoscere la storia di Filacciano ai filaccianesi e non solo. L’ARCHIfest è parte di un’ampia opera di rivalutazione dell’archivio storico del paese, portato avanti con convinzione dall’Amministrazione comunale e dalle altre organizzazioni coinvolte nel progetto. Grazie all’aiuto della Proloco, dei ragazzi del Servizio Civile Universale, dell’EVF (Ente Valorizzazione di Filacciano), dell’Associazione Giovani Filacciano e degli altri volontari, la storia del paese è stata riportata alla luce in questo ciclo di eventi che riunisce discipline e storie che spaziano dal cinema, all’architettura, alla letteratura. Ogni evento toccherà un pezzo della storia di Filacciano facendone scoprire lati nascosti.

Cinema, architettura, letteratura e anagrafe: un viaggio nel tempo a Filacciano

25 MAGGIO, 17.30, Piazza Umberto I: ad aprire il festival l’inaugurazione della mostra fotografica di Paul Ronald dedicata a 8 ½ di Federico Fellini. A cura di Mirko Viglino e con l’intervento di Antonio Maraldi e Angelo Raffaele Turetta

Claudia Cardinale sul set di 8 1/2, Collezione Maraldi.

Saresti capace di piantare tutto e ricominciare la vita da capo? Di scegliere una cosa sola e di essere fedele a quella? Farla diventare la ragione della tua vita che diventi tutto proprio perché la tua fedeltà la fa diventare infinita?
(Dal film 8 ½, Federico Fellini, 1963)

L’iconica citazione viene pronunciata da Guido Anselmi (Marcello Mastroianni), protagonista di 8 ½, in una sequenza che si svolge tra gli interni di una Giulietta Spider e Piazza Umberto I. La piazza diventa teatro dell’onirica e surreale conversazione tra il protagonista e Claudia (Claudia Cardinale), in una scena in cui lo spazio attorno agli attori viene caricato di significato e richiamato dalla stessa Claudia (“Mi fa impressione questo posto, non mi sembra vero.”).
Il Festival dell’Archivio Storico ha voluto onorare l’importanza di Filacciano per questo film attraverso una mostra delle fotografie di scena di Paul Ronald, che fotografò Fellini sul set di 8 ½ nel paese. Le fotografie della Collezione Maraldi saranno esposte tutta la settimana in Piazza Umberto I, che per l’occasione diventerà un museo a cielo aperto.
A inaugurare l’esposizione un dialogo tra il proprietario della Collezione Maraldi, Antonio Maraldi, e il celebre fotografo di scena Angelo Raffaele Turetta, moderati da Mirko Viglino, fotografo e curatore della mostra.
Filacciano è una celebre location cinematografica. È comparsa in film come Il Caimano di Nanni Moretti (2006) e Marcello mio di Christophe Honoré, film in concorso per la Palma d’Oro al Festival di Cannes di quest’anno.

 

26 MAGGIO, 11.00, Biblioteca comunale: SORELLE E FRATELLI, mostra delle carte d’identità richieste tra il 1927 e il 1960.

Le carte d’identità sono delle testimonianze uniche del passato di un paese. I documenti di quegli anni includevano informazioni particolari, più di quelle presenti adesso. La mostra organizzata nell’ambito del Festival dell’Archivio Storico si rivolge soprattutto ai filaccianesi, con lo scopo di farli tornare indietro nel tempo e reincontrare i propri nonni, bisnonni e antenati nelle carte di identità.

26 MAGGIO, 17.00, Chiesa di Sant’Egidio: un incontro dedicato alla Chiesa di Sant’Egidio, eretta alla fine del secolo X dai monaci benedettini di Farfa.

L’iniziativa è nata da un invito a due Dottoresse e una tesista che, in momenti diversi, hanno tutte svolto la propria tesi di laurea sulla Chiesa di Sant’Egidio. Saranno Giulia Benefialle, Fabiola Vitali e Giorgia Gagliardini a raccontare la storia degli strati pittorici medievali e del restauro del dipinto murale di Sant’Egidio, oltre che dell’edicola lignea.

All’interno della chiesa di Sant’Egidio, foto di Marco Alaimo.

29 MAGGIO, 10.00, Municipio: Costruisci il tuo albero genealogico.
Evento aperto ai cittadini di Filacciano, che avranno la possibilità di interrogare l’archivio storico-anagrafico dal 1870. A partire da poche informazioni, utili a trovare dei punti di riferimento nel tempo, si potrà risalire alla genealogia dei partecipanti all’iniziativa.

31 MAGGIO, 17.00, Biblioteca comunale: presentazione del libro Le complexe de Filacciano di Helen Parmelin.
Nel 1970 la psicologa francese Helen Parmelin scrisse un libro di emozioni e sensazioni provate passando un periodo a Filacciano. Un libro che, di fatto, non è mai stato a disposizione dei filaccianesi perché mai stato tradotto. In occasione del Festival dell’Archivio Storico, sarà presentata per la prima volta una traduzione in italiano.
In una raccolta di suggestioni e immagini, l’idea che l’autrice trasmette di Filacciano diventa un testamento dell’affetto verso questi luoghi. Si definisce “Eva” che ha scoperto l’Eden, il Paradiso, a 40 anni. Richiama i “quattro argini del Tevere”, il punto in cui assume la forma di un fiasco. Una dichiarazione d’amore che, pur con tutti i suoi dettagli, si rivela universale nella sua capacità di descrivere le emozioni che le persone possono provare per i luoghi.

2 GIUGNO, 17.00, Biblioteca comunale: Mattia De Rossi per Filacciano – Architettura e spazio urbano.
Alla fine del 1600, la famiglia Muti Papazzurri commissionò a Mattia De Rossi la costruzione di alcune opere del paese. Piazza Umberto I, Palazzo del Drago e la Chiesa di Santa Maria Assunta sono frutto del genio del talentuoso architetto allievo di Bernini. Nel corso del tempo, tanti studiosi si sono avvicinati alla storia architettonica di Filacciano: a differenza di molti dei paesi della zona, la crescita del borgo è stata sì legata alle esigenze della popolazione, ma anche a un piano urbanistico ben preciso.

Il seminario del 2 giugno riunisce alcuni degli studiosi di Mattia De Rossi.
Giuseppe Marinelli, autore del libro Matthia De’ Rossi e l’architettura di casa Muti Papazzurri, dialogherà con Antonio Russo, professore de La Sapienza, ed Enzo Pinci, architetto che ha curato il recente restauro di Palazzo Del Drago di pochi anni fa. Con loro anche Maria Luisa Cervantes Serrano, recentemente laureatasi con una tesi su Mattia De Rossi.
Il seminario è organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura – Sapienza Università di Roma.

Palazzo Del Drago, Filacciano.

L’Archivio Storico di Filacciano e la sua recente valorizzazione

Il Festival è frutto della valorizzazione dell’archivio storico portato avanti dal comune e dalle altre associazioni di Filacciano. Il riconoscimento dell’archivio storico di Filacciano da parte della Regione Lazio ha permesso la partecipazione ai bandi dedicati ai musei, biblioteche, archivi e istituti culturali: la manifestazione è stata possibile proprio grazie al piano annuale 2023 l.r. 24/2019.

Scopri di più sull’Archivio storico di Filacciano.

 

 

 

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