Daniela e Franco Petracchi durante il Petracchi
La violoncellista Daniela Petracchi

Ho sentito suonare Daniela Petracchi in un concerto di inizio giugno a Sacrofano, organizzato nell’ambito della manifestazione culturale “I colori della musica”.
Straordinari musicisti e interpreti hanno reso omaggio a Schubert nella cornice suggestiva della Chiesa di San Giovanni Battista nel Borgo medievale. Accanto a Daniela suo padre, il celebre contrabbassista Franco Petracchi. Vederli suonare insieme è stata una emozione grande.

Daniela e Franco Petracchi
Daniela e Franco Petracchi durante un concerto – foto di archivio

Daniela Petracchi è insegnante di violoncello al Conservatorio di Terni ed è specializzata in musica da camera. Inizia lo studio del violoncello al Conservatorio di S.Cecilia, con Enzo Altobelli e si diploma al Conservatorio di Milano con Rocco Filippini. Collabora con alcuni tra i più importanti musicisti italiani e internazionali. Dal 2005 è il Direttore artistico del Festival MusicalGiglio.

Allievi del Conservatorio di Terni
Allievi del Conservatorio di Terni

Daniela, quando hai iniziato a suonare il violoncello?

Avevo 11 anni quando ho scelto consapevolmente di suonare il violoncello. Da quel giorno non ho mai smesso. E’ uno strumento che viene definito “la voce umana” per le sue caratteristiche che lo rendono più vicino al tono e al suono caldo della voce umana.

Perché prediligi la musica da camera?

Mi piace suonare e “fare musica” insieme perché la condivisione crea un forte legame artistico e umano.

Il tuo papà, Franco Petracchi, è uno dei contrabbassisti più famosi al mondo. Quale il suo insegnamento più grande?

Papà mi ha trasmesso, sopra ogni cosa, la dedizione e il senso del sacrificio.

Proprio come lo sport, che è un altro punto di riferimento importante nella tua vita.

Ho praticato nuoto sin da piccola. Del resto sono figlia di due genitori sportivi. Quando ho ripreso ad allenarmi in età adulta ho raggiunto risultati importanti, come la vittoria dell’argento nei campionati europei.

Daniela Petracchi sul podio
Daniela Petracchi sul podio dopo una gara

C’è una similitudine tra la musica e lo sport?

Entrambe richiedono impegno, responsabilità, studio. E regalano grandissime soddisfazioni.

Cosa è per te la musica?

La musica è unione, dal momento che utilizza un linguaggio universale che non conosce limiti né barriere. Oggi anche la musica classica si sta aprendo, attraverso la sperimentazione di percorsi che consentono un avvicinamento da parte dei non intenditori.

Il tuo compositore preferito?

Senza dubbio Bach perché lo si può suonare e leggere in modi diversi generando, ogni volta, una emozione nuova.

Un ricordo legato alla sua musica? 

Ricordo che anni fa, dopo una gara sportiva, presi il violoncello che avevo portato con me da un precedente concerto per eseguire, a sorpresa  il Preludio di Bach. Non era assolutamente un gesto esibizionistico ma frutto del bisogno di condividere con i compagni e con il pubblico un momento di gioia altrimenti indescrivibile.

La musica può cambiare il mondo?

La musica è condivisione ed è stata spesso protagonista in momenti storici importanti. Basti pensare, per esempio, al maestro Mstislav Rostropovich che l’11 novembre 1989 suonò il violoncello davanti al muro di Berlino che crollava per festeggiare la fine della guerra fredda. Ancora penso ai 100 violoncellisti dei “100 Cellos” in musica per sostenere il Teatro Valle occupato o la loro presenza contro la discarica a Riano. Si, la musica può contribuire a salvare il mondo.

Alcuni musicisti dei 100 Cellos presso la discarica a Riano
Daniela Petracchi con alcuni musicisti dei 100 Cellos presso la discarica a Riano

Quali i tuoi prossimi impegni?

Dal 25 al 30 luglio sarò impegnata all’Isola del Giglio per il Festival MusicalGiglio, di cui sono il Direttore artistico. Straordinari maestri, negli anni, tra cui Franco Petracchi, Uto Ughi, Elizabeth Norberg-Schulz, amici e colleghi musicisti hanno portato e portano la musica non solo nella Rocca ma anche nelle vigne al tramonto o sulle spiagge all’alba per consentire a tutti, appassionati, adulti e bambini, di fare una indimenticabile esperienza musicale.

I musicisti di MusicalGiglio
I musicisti di MusicalGiglio

Vivi a Sacrofano, nel borgo medievale, insieme a tuo marito, il giornalista Dante Matelli.

Dante ed io abbiamo scelto di vivere dentro le mura cittadine perché per noi è come se fossero una seconda pelle, la nostra identità e la storia che ci appartiene. Mio marito, che è un famoso giornalista e uomo di grande cultura, è il vero protagonista di casa. Ci siamo conosciuti grazie alla musica, essendo lui un grande appassionato di jazz. Persino quando ascolta gli autori classici fa collegamenti con questo genere musicale e quando scrive è come se scrivesse un pezzo di jazz.

Ami la natura, le escursioni e la vita all’aria aperta. Condividete le stesse passioni?

L’essere, Dante, un uomo estremamente intelligente ha fatto si che io potessi esprimermi al meglio sia professionalmente che nelle mie passioni. Noi viviamo insieme mantenendo le nostre unicità. Spesso ci piace condividere alcune esperienze, altre volte le viviamo separatamente ma sempre con grande complicità. Questo il segreto del nostro successo.

Avete animali?

La nostra vita è caratterizzata da frequenti viaggi che non ci consentono di tenerli come meriterebbero. In compenso la mia famiglia vive in campagna ed ha uno splendido pastore tedesco, che amo.

Quale la frase più bella pronunciata da tuo marito?

Quando mi trovo a dover prendere una decisione su un lavoro che mi porterà lontano da casa mi dice sempre: “Se tu sei felice, io sono felice”. E io, con lui, sono felice davvero.

Daniela Petracchi
Daniela Petracchi

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