Il teatro per tornare a “riveder le stelle”, come scrisse Dante uscendo dall’Inferno. A tentare la sortita fuori le mura erette per difenderci da Covid, sono stati David Mastinu e Martina Zuccarello, due giovani artisti di Capena che, meraviglia a dirsi, della loro arte hanno fatto lavoro per vivere. Lo spettacolo è stato messo in scena due sere di metà settembre(11/12), sfidando i primi tuoni e lampi di questo mese di pioggia a catinelle. Insieme a loro Federico Urbani cantautore di valore, che ha curato la parte musicale. Un trio dalla grande intesa per rompere l’assedio dell’angoscia.

Tre storie di Ordinaria R-Esistenza

Con “Tre storie di ordinaria R-Esistenza” . Un racconto in presa diretta del mondo in cui vive la propria generazione, della precarietà estrema che lo avvolge e che punta a incenerire ogni prospettiva. Martina Zuccarello nel suo monologo ha raccontato la voglia di vivere di una giovane donna caparbia che nonostante il poco che ha, crea comunque lo spazio per il suo mondo, la sua famiglia. Ma quando il suo datore di lavoro scopre che è incinta, straccia il contratto da due soldi e la sua stabilizzazione. E lei grida piena di rabbia che voleva solo il suo piccolo stipendio, il suo piccolo mondo, le sue cose, voleva essere lasciate in pace e invece… e tutto solo perchè aspettava un figlio. La Zuccarello è bravissima a trasmettere la doppia disperazione. C’è partecipazione, immedesimazione. Inchioda alla sedia con il ferro del brivido.

Il pastore filosofo di David

David recita un suo testo. E’ il dialogo di un pastore con una sua bestiola, per altro distratta che poco lo sta a sentire, sul mondo strano che lo circonda. Dice, in un certo momento che dal suo punto di vista la gente gli sembra andare sempre di corsa, però , “secondo me non currino, scappino” questa è la verità secondo il pastore Mastinu… E c’è l’invito a rallentare , a guardarsi intorno, a dare tempo ai pensieri di formarsi, alle emozioni di essere vissute. Regalarsi lo spazio di una poesia, magari. La musica di Federico Urbani ha accompagnato  i passaggi dello spettacolo, legato le storie aggiungendo le sue con le note. Lo spettacolo ha incantato anche le nuvole quella sera, infatti tanto tuonò ma non piovve. Cosi giovani adulti raccontano di se e del proprio universo. Ma c’è di più e cioè il luogo dell’evento, l’area dell’ex dirigibile a Capena. Quello terrapieno rialzato e quei 22 scalini sono state quinta per foto che raccontavano amori e matrimoni, li su quella striscia sospesa nella pianura  tirava il vento giusto e c’erano le giuste prospettive di futuro.

L’ex Goodyear area di solidarietà  

Oggi è spazio comunale vocato alla solidarietà. Ospita l’Avis, la sede della Protezione civile locale. Ne cura il decoro l’associazione Antonio Perilli. E’ questa parte della comunità che di fatto ha prodotto l’evento curando ogni parte dell’organizzazione. E’ quella che tieni saldi i fili dello stare insieme, l’altra faccia del malaffare che tenta di mettere un’ipoteca su queste terre. Tanto è vero che proprio oggi domenica 4 ottobre in un banchetto posto davanti al baretto  Benigni a Capena è stato messo in vendita il nuovo cd di Federico Urbani “TUTTO STA CAMBIANDO” a 10€. L’intero ricavato è stato devoluto all’associazione onlus “Antonio Perilli un altro sogno che si realizza”.E’ questa la parte di mondo che tesse la tela di ragno della solidarietà e della generosità. L’antidoto naturale che tutela  la “Via dei Canti” e la rende fertile.