Sta per essere tolto il velo sul mistero della schiuma nel Gramiccia, il corso d”acqua che scorre tra Fiano e Capena.

Le indagini, condotte dai Carabinieri forestali della stazione di S.Oreste, sono ormai prossime alla conclusione. A breve il fascicolo sarà chiuso e resi noti i risultati.

In questi mesi le forze dell’Ordine hanno setacciato una vasta area con particolare attenzione alla zona industriale di Fiano Romano da dove, ormai appare certo, arriva lo scarico inquinante. Controllati i sistemi di smaltimento delle aziende, gli impianti di depurazione e il depuratore centrale che serve l’intero comprensorio produttivo.

Da questa ampia e approfondita rilevazione alla quale hanno collaborato anche tecnici dell’Arpa, deriveranno i provvedimenti utili ad individuare le responsabilità, riportare legalità nella gestione dei deflussi di acque di lavorazione, ridare dignità di fiume al Gramiccia. 

L’invio del nostro dossier all’Arpa, una puntuale cronaca degli abusi relativa agli ultimi tre anni, documentata grazie ai video prodotti  da Daniele Bizzarri e la successiva lettera dei sindaci di Capena e Fiano Romano, hanno prodotto l’accelerazione attesa dai cittadini.

La lettera dei sindaci di Capena e Fiano Romano

Ecco gli stralci più significativi della lettera inviata all’Arpa a firma dei Sindaci di Capena Roberto Barbetti e Fiano Romano, Ottorino Ferilli.

“Il Comune di Fiano Romano e il Comune di Capena, pur non avendo a disposizione strumenti per agire direttamente, sono diventati parte attiva nella lotta contro chi sta commettendo, ormai da tempo, un reato ambientale. Le Amministrazioni comunali hanno provveduto, diverse volte, ad effettuare bonifiche e pulizie straordinarie per permettere alle Forze dell’Ordine di eseguire sopralluoghi e verifiche senza intralci. Il Comune di Fiano Romano, in particolar modo, attraverso richieste formali, ha coinvolto le diverse realtà sul territorio per sollecitare: analisi delle acque; verifiche sul depuratore “Prato della Corte”; verifiche relative alle attività di scarico reflui industriali. Ad oggi, nulla di nuovo agli atti ma la schiuma bianca che copre ormai interamente il corso d’acqua si presenta periodicamente facendo emergere un’attività non legittima a carico di ignoti che sta perdurando e generando non solo indignazione nell’opinione pubblica ma anche forte preoccupazione”.

I due primi cittadini concludono sollecitando l’Agenzia regionale di protezione ambientale “ad avviare tutte le attività propedeutiche alle indagini in corso affinché in tempi estremamente brevi si possa risalire alla causa di tale versamento e/o al colpevole di tale abuso/reato a danno di intere comunità“.

Il conto alla rovescia è in corso.

Domani  i cittadini puliscono le rive del fiume

Intanto domani domenica 9 maggio i cittadini di Capena provano a riappropriarsi di un bene comune bellissimo e ricco di leggende ed emergenze storiche. L’appuntamento e’ alle 9.30 a via della Mola Saracena. In programma le grandi pulizie. Indossare stivali, dotarsi di attrezzi per disboscare le rive.