Gennaio 22, 2026
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Rignano, i funerali di Federico. Don Paolo: “Non si gioca con la vita”

Centinaia di persone hanno partecipato oggi pomeriggio al funerale di Federico Brio, il ragazzo di 15 anni morto il 6 dicembre scorso in un tragico incidente accaduto in via di Vallelunga. Il rito si è svolto al campo sportivo dove Federico giocava negli under 16 della Vigor Rignano. Per decisione dei familiari le offerte verranno devolute alla squadra di calcio che era la passione del ragazzo.

“Siamo qui in quella che era la sua casa, il campo di pallone – ha detto Don Paolo durante una toccante omelia – qui intorno c’era tutto il suo mondo: la scuola, il campo di calcio, la casa”.

“Di solito vado a braccio – ha detto don Paolo – ma oggi ho voluto scrivere qualcosa su questo avvenimento che ha toccato profondamente la nostra comunità. Voglio dire ai giovani, ai suoi amici riuniti nel dolore della scomparsa di Federico di non giocare con la vita, perchè è un bene prezioso e la sua cura non è mai solo una questione di fortuna”.

“Siete voi che lo tenete in vita con il suo ricordo. Questa è una testimonianza, è un atto di fede, non una nostalgia. Dio è più grande della morte: Federico ora è nelle braccia di Dio.  E per voi ragazzi la morte di Federico vi sia d’insegnamento, deve essere un impegno per custodire gelosamente il dono della vita. A Dio chiediamo di essere vicino alla sua famiglia: a Stefano, Elenoire e Caterina.”

Sul fronte delle indagini condotte dai carabinieri di Rignano, coordinati da quelli della Compagnia di Bracciano, nulla trapela. Tutto è in mano alla Procura di Tivoli che continua a mantenere il più stretto riserbo sulla dinamica e  anche su ciò che riguarda il ragazzo diciannovenne che lo ha investito, forse in un tragico, fatale “gioco” al termine di una festa di compleanno. Si stanno analizzando le videoregistrazioni e vagliando le testimonianze.

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